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Attualità
Attualità, 6/2005, 15/03/2005, pag. 188

M. Miegge, Che cos'è la coscienza storica?

P. S.

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Il lavoro: perno della questione sociale

48° Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017)

Card. Gualtiero Bassetti; Mauro Magatti; mons. Filippo Santoro

Dopo un anno di elaborazione, avviata nel novembre 2016 con la Lettera d’invito e proseguita con la pubblicazione di Linee di preparazione (Regno-doc. 7,2017,218) e di un Instrumentum laboris (Regno-doc. 17,2017, 554), si è svolta a Cagliari dal 26 al 29 ottobre la 48a Settimana sociale dei cattolici italiani, sul tema «Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale». L’edizione si è caratterizzata da un lato per una metodologia «sinodale», sia attraverso il lavoro preparatorio svoltosi in seminari nelle diverse regioni italiane, sia tramite una capillare opera di raccolta delle «buone pratiche» aziendali, amministrative e formative in Italia; e dall’altro per un’impostazione propositiva, con l’elaborazione di alcune mozioni, che sono state consegnate ai rappresentanti del Governo italiano (il premier Paolo Gentiloni) e delle istituzioni europee (il presidente del Parlamento Antonio Tajani). Questa Settimana segnala l’avvio, per la Chiesa italiana, di una stagione d’impegno sociale che cercherà anche «uno strumento di coordinamento che possa incidere sulla politica nella prospettiva di una conversione culturale e di una rinnovata presenza dei cattolici nella società» (mons. Santoro).

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La dialettica e anche la conflittualità non mancano in Vaticano, a partire da un nodo cruciale sin dal dibattito conciliare: la liturgia.

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Francesco in Polonia: rischiare la fiducia

Incoraggiare i giovani (XXXI GMG) e i vescovi su evangelizzazione e apertura ai migranti

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Papa Francesco ha incastonato la XXXI Giornata mondiale della gioventù (GMG) di Cracovia, nel corso del viaggio che ha compiuto in Polonia dal 27 al 31 luglio scorsi, in un discorso, evangelico e politico, di apertura al mondo, spirito di accoglienza verso i rifugiati e i migranti, superamento delle tentazioni nazionalistiche, suonato come contrappunto rispetto alla prevalente linea politica polacca e pungolo per l’episcopato del paese di Giovanni Paolo II.