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Attualità
Attualità, 6/2005, 15/03/2005, pag. 156

Seribia-Montenegro: la tempesta non si è placata

A. S.

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Leggi anche

Documenti, 2018-7

La Chiesa greco-cattolica e la nuova Ucraina

Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč

Durante il periodo comunista, «da un lato la Chiesa greco-cattolica fu la più grande organizzazione religiosa proibita nel mondo e, dall’altro, era la più grande forza di opposizione sociale al sistema sovietico». Inoltre riuscendo a evitare «la tentazione della nazionalizzazione sia durante il periodo comunista sia dopo la sua caduta», è divenuta «la portavoce della società davanti a regimi autoritari, politici corrotti e oligarchi spietati», fino a rivestire un ruolo di primaria importanza nella «rivoluzione della dignità» nel 2014. Partecipando a Varsavia a una conferenza su «La rivoluzione, la guerra e le sue conseguenze», il 16 marzo, con un intervento dal titolo «Il ruolo della Chiesa greco-cattolica nella trasformazione della società ucraina», l’arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč, sua beatitudine Sviatoslav Shevchuk, ha richiamato l’attenzione sulla guerra in corso, di cui «sfortunatamente… si parla troppo poco». «Ogni giorno muoiono i soldati e i civili. E questa situazione va avanti da diversi anni. La Chiesa deve diventare la portavoce di coloro a cui la voce è stata tolta, deve parlare a nome di coloro la cui legge è stata infranta. In questo contesto, vi invito alla cooperazione appellandomi alla solidarietà con la società ucraina nelle sue aspirazioni filo-europee».

Documenti, 2017-7

I vescovi: ai giovani del Sud

Conferenze episcopali di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

Tra le tappe verso l’appuntamento della 48a Settimana sociale, a Cagliari in ottobre, si è tenuto l’8 e il 9 febbraio a Napoli un convegno dal titolo «Chiesa e lavoro. Quale futuro per i giovani nel Sud?», che ha visto coinvolte le Conferenze episcopali di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, e che si è concluso con il Messaggio dei vescovi ai giovani del Sud, diffuso il 10 febbraio e di cui pubblichiamo ampi stralci (www.conferenzaepiscopalecampana.it).

Attualità, 2014-16

Dibattito - Sinodo sulla famiglia: l'antropologia e l'eucaristia

A. Scola
Sulla questione pastorale dei divorziati risposati, divenuta emergente nella discussione in preparazione al prossimo Sinodo straordinario dopo l’Introduzione del card. Kasper al Concistoro del 20-21 febbraio scorsi, Il Regno è già intervenuto confermando, con un articolo del prof. Cereti (Regno-att. 6,2014,148), la linea, sempre coerentemente sostenuta, di non mettere «in discussione l’indissolubilità di un matrimonio sacramentale rato e consumato», ma di dover comprendere questo insegnamento «in connessione con il messaggio di Gesù dell’infinita misericordia di Dio per chiunque si converte» (così il card. Kasper nelle «Considerazioni conclusive sul dibattito» al Concistoro, pubblicate in W. Kasper, Il Vangelo della famiglia, Queriniana, Brescia 2014). Nell’ambito di quella stessa discussione e nell’imminenza della celebrazione sinodale, volentieri ospitiamo questo saggio del card. Scola, arcivescovo di Milano e membro di nomina pontificia del Sinodo.