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Attualità
Attualità, 5/2015, 15/05/2015, pag. 317

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Criteri di discernimento per le vocazioni monastiche oggi

Stefania Monti
Chi, sulla scorta dei racconti biblici di vocazione, pensasse alla cosiddetta «chiamata» alla vita monastica negli stessi termini, sarebbe fuori strada. È ben vero che in certe tradizioni si cambia nome al momento di prendere l’abito monastico (in altre, invece, si mantiene il nome di battesimo), ma a questo cambiamento, che potrebbe accomunare il monaco ai grandi personaggi del Primo Testamento, non sono associati gli altri elementi dei racconti di vocazione, come l’incarico per una missione particolare o a un peculiare ruolo nella storia del proprio popolo. Semmai il monaco è una persona che si mette ai margini, «esce dal secolo» per entrare in una dimensione di vita e di tempo totalmente diversi da quelli «mondani».

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