A
Attualità
Attualità, 12/2016, 15/06/2016, pag. 345

Da un coro per la comunità

La traduzione italiana del Talmud babilonese

Piero Stefani

Alle spalle della grande impresa di tradurre integralmente in italiano il Talmud babilonese ci sono molteplici fattori d’ordine culturale, organizzativo, tecnologico e istituzionale. Tra tutti questi aspetti privilegeremo il primo. Una delle caratteristiche più evidenti dell’universo talmudico è di essere, fin dal suo sorgere, espressione di una realtà collettiva. Si tratta di un immenso libro corale senza autore; nello stesso tempo, però, è anche un testo ricco di nomi di persona. È, per così dire, un coro composto da parti solistiche in costante dialogo reciproco. Si tratta di un lavoro collettivo senza essere per questo una raccolta anonima di sapienza popolare. Non ci sarebbe infatti il Talmud se non ci fossero state le varie generazioni di chakamim («sapienti, saggi»).

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2019-10

Santa Sede - Libertà religiosa: no al totalitarismo morbido

Riflessioni sul recente documento della Commissione teologica internazionale

Piero Stefani

Il 26 aprile è stato pubblicato, dopo quattro anni di lavoro svolto da un’apposita sottocommissione, un documento della Commissione teologica internazionale (CTI) intitolato: La libertà religiosa per il bene di tutti. Approccio teologico alle sfide contemporanee. L’ampio testo si presenta in prima istanza come un pensoso aggiornamento della dichiarazione conciliare Dignitatis humanae (1965) sulla libertà religiosa, «approvata in un contesto storico significativamente diverso da quello attuale» (n. 1).

 

Attualità, 2019-10

Benedetto XVI, A. Folger, Ebrei e cristiani

Piero Stefani

Lo scambio di lettere avvenuto tra Ratzinger e Folger si presenta come un’interlocuzione tra due soggetti che si colgono reciprocamente come rappresentanti autorevoli delle reciproche ortodossie. La loro affinità si trova nel simpatetico riconoscimento della presenza di differenze irriducibili. 

 

Attualità, 2019-10

Due donne di valore

La sposa ebrea e Lucrezia Borgia

Piero Stefani
Il sabato è considerato dalla tradizione ebraica sotto due immagini, dotate entrambe di precisi riscontri liturgici: il settimo giorno è un ospite e una sposa. Il sabato è considerato innanzitutto un giorno particolare che viene verso la comunità che lo accoglie, è un ospite che va trattato con il dovuto riguardo. Occorre però spingersi anche oltre. In ebraico...