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Attualità
Attualità, 12/2016, 15/06/2016, pag. 323

Francesco - Viaggio in Armenia: la grazia della memoria

Perché il passato non condanni il futuro. Un compito per i media, la politica, le fedi

Claudio Monge

Confesso che, seguendo dalla Turchia le notizie dell’importantissimo pellegrinaggio della memoria di papa Francesco in Armenia (24-26 giugno), non siamo stati del tutto dispiaciuti che l’attenzione mediatica, proprio in quei giorni, sia stata quasi totalmente catalizzata dal clamoroso esito della «Brexit». Il motivo di tale sentimento è la comprovata attuale impossibilità di preservare da strumentalizzazioni politiche un evento che avrebbe dovuto essere eminentemente spirituale ed, eventualmente, storico e culturale.

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Per una teologia del pluralismo religioso

Claudio Monge

Oggi è imprescindibile la necessità d’interrogarsi su di un clima culturale caratterizzato da un pluralismo di fatto, di culture e di fedi. Raccogliere quest’istanza pluralista significa pensare al senso e alla funzione delle altre religioni nel piano di Dio; dunque non solo pensare a come si possano salvare i non-cristiani oppure se vi siano elementi di verità nelle altre religioni, tanto per citare i due classici interrogativi che hanno abitato la ricerca teologica soprattutto postconciliare.