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Attualità
Attualità, 12/2016, 15/06/2016, pag. 369

Repubblica democratica del Congo: una richiesta, elezioni

Giusy Baioni

Un crinale pericoloso, quello sul quale sta scivolando la Repubblica democratica del Congo, il gigante che con la sua instabilità da sempre influenza l’Africa centrale. Tutto ruota attorno alle prossime elezioni, alla loro data e alla candidatura (per ora mai ufficializzata) dell’attuale presidente Joseph Kabila per un terzo mandato (incostituzionale). Kabila continua a tacere. Ma le opposizioni si muovono come se fosse certo che il presidente in carica voglia correre ancora, o rinviare sine die il voto.

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Africa - Somalia: al-Shabaab punta sulle donne

Giusy Baioni

La Somalia è da tempo fuori dai riflettori internazionali. Nemmeno attentati e autobombe riescono più a forare il muro di gomma dell’indifferenza mediatica. Eppure la situazione non è immobile. Così come non è scomparso il famigerato gruppo Al-Shabaab, che tante attenzioni aveva attirato tempo addietro. Allontanati dalla capitale Mogadiscio, conservano però la loro roccaforte nel sud della Somalia, da dove continuano a colpire, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il governo sostenuto dalla comunità internazionale per rimpiazzarlo con istituzioni che applichino la sharia.

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Africa - Sudan: la repressione

Giusy Baioni

Non c’è pace per il Sudan. Quella che sembrava una conquista storica ha lasciato il posto a una grande incertezza: non è bastato – dopo mesi di manifestazioni di piazza – ottenere le dimissioni del presidente Omar al Bashir; al suo posto si è installata una giunta militare, che prosegue una feroce repressione.

 

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Africa - Sudan: chi si ricorda della pace?

Giusy Baioni

Un gesto clamoroso, che ha lasciato tutti attoniti: papa Francesco l’11 aprile, al termine della due giorni di ritiro spirituale a Casa Santa Marta, dove su suggerimento dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby aveva invitato il presidente e i vicepresidenti del Sud Sudan per un ritiro spirituale (cf. Regno-doc. 9,2019,300), davanti alle telecamere, si è inginocchiato fino a baciare i piedi dei leader presenti. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, suscitando molte reazioni. Le più forti, proprio in Sud Sudan, dove la notizia ha riacceso le speranze di pace in una popolazione duramente provata da quasi 5 anni di guerra civile.