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Attualità
Attualità, 10/2018, 15/05/2018, pag. 257

Italia - Conferenza episcopale siciliana: convertirsi dalla mafia

Pubblicata una lettera pastorale nel 25° dell’invettiva di Giovanni Paolo II

Massimo Naro

Prolungare sino a noi l’eco dell’appello alla conversione lanciato da san Giovanni Paolo II ai mafiosi, in Sicilia, il 9 maggio 1993: è il motivo della lettera che i vescovi siciliani pubblicano nel 25o anniversario di quell’evento con la loro lettera, che s’intitola Convertitevi! Essa non è un compendio di teologia morale o di etica sociale. È un discorso pastorale, che fa del magistero agrigentino di Giovanni Paolo II un paradigma da coniugare ulteriormente.

 

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Attualità, 2018-6

Santa Sede - Congregazione per la dottrina della fede: placuit Deo

Perché parlare oggi di pelagianesimo e gnosticismo

Massimo Naro

Individualismo e intimismo, ma anche autoreferenzialità e spiritualismo: si possono tradurre così le due parole, per noi esotiche – pelagianesimo e gnosticismo –, che fanno da cardine tematico nella lettera Placuit Deo, indirizzata dalla Congregazione per la dottrina della fede a tutti i vescovi cattolici del mondo lo scorso 22 febbraio, festa liturgica della Cattedra di Pietro.

 

Attualità, 2016-12

Eucaristia, forma della vita cristiana: a cena con il Risorto

Massimo Naro

Vita cristiana e trasmissione della fede: un binomio scontato, eppure oggi in crisi. Anche perché «i registri simbolici – liturgici e artistici – sembrano non avere più la loro antica capacità comunicativa, mentre l’indole testimoniale del cristianesimo rimane spesso sottotraccia, sepolta tra le polemiche attorno alla sua (ir)rilevanza pubblica». Tuttavia, poiché la tradizione ecclesiale non è un «museo» ma «azione vitale, tramite cui si realizza il rapporto tra le generazioni dei credenti» occorre riandare alla fonte della forma della vita ecclesiale al centro della quale c’è il sacramento dell’eucaristia. Ripercorrendo alcune riflessioni di R. Guardini in occasione di una sua famosa visita al duomo di Monreale e tramite un’esegesi sugli episodi dei discepoli di Emmaus e dell’apparizione del Risorto al Lago di Tiberiade, M. Naro anticipa alcuni temi che saranno al centro del prossimo congresso eucaristico nazionale che si celebrerà a Genova dal 15 al 18 settembre con il tema «L’eucaristia sorgente della missione. “Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro”» (Messale romano, Preghiera eucaristica IV).

Documenti, 2016-9

Pino Puglisi, un prete tra due concili

Meditazione sulla tomba del beato Pino Puglisi

Massimo Naro

Padre Pino Puglisi – sacerdote assassinato da due sicari di Cosa nostra il 15 settembre del 1993, beatificato il 25 maggio 2013 a Palermo – è il primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia. Don Massimo Naro, docente di Teologia sistematica alla Facoltà teologica di Sicilia, in questa conversazione con 120 preti dell’arcidiocesi di Milano giunti in pellegrinaggio sulla tomba del beato, avvenuta il 14 aprile 2016, rilegge la figura e l’azione pastorale del parroco di Brancaccio, tentando di collocarla «in una cornice complessa più che vasta»: non solo il contesto territoriale, rappresentato dalla Sicilia e dalla Palermo in cui si trovò a operare, ma anche il tempo – il periodo compreso tra il Vaticano I e il Vaticano II – in cui completò la sua formazione di presbitero. «Don Puglisi ha maturato il suo profilo di testimone di Cristo già prima di arrivare a Brancaccio. E già quando è parroco a Godrano, e poi incaricato della pastorale vocazionale per la diocesi di Palermo, già allora capisce che il suo fare il prete non può prescindere dal suo esser-prete; già in quegli anni non semplicemente svolge (…) il suo ministero sacerdotale, ma anche vive radicato nel mistero di Dio e comincia a guardare e a vedere con gli occhi di Dio il mondo, la Chiesa, i giovani della sua diocesi, la gente della sua Palermo».