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Attualità
Attualità, 16/2018, 15/09/2018, pag. 462

Italia - Droghe: perfetti consumatori

Com’è cambiato il mondo degli stupefacenti. Intervista a don Luigi Ciotti

Paolo Tomassone

Secondo i dati più recenti l’Italia è al secondo posto nell’uso di sostanze stupefacenti leggere, che di leggero non hanno più nulla se non la percezione del rischio. Ma dalla 9a edizione del Libro Bianco sulle droghe delle associazioni Abele, Antigone e Coscioni, emergono dati ancora più preoccupanti: una battuta d’arresto nell’attività di prevenzione e una riduzione di finanziamenti per l’assistenza ai tossicodipendenti. Ne abbiamo parlato con don Luigi Ciotti, presidente e fondatore del Gruppo Abele.

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Paolo Tomassone

C'è una Chiesa che richiama l’accoglienza e la «concreta solidarietà». E arriva anche a contemplare la disobbedienza civile, quando i legislatori e una parte dei politici sono indifferenti al dramma di disperati in cerca di protezione. È avvenuto tra la fine del 2018 e l’inizio del nuovo anno: 49 migranti hanno atteso per oltre due settimane al largo di Malta sulle navi delle ONG Sea Watch 3 e Sea Eye prima di poter mettere piede sulla terraferma; e i sindaci di Palermo e di Napoli, Leoluca Orlando e Luigi de Magistris, si sono proposti di sospendere il decreto sicurezza approvato qualche giorno prima dal Parlamento.

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Santa Sede - Pedofilia: la parabola Pell

Paolo Tomassone

Il Consiglio dei 9 cardinali che coadiuvano papa Francesco nella riforma della curia romana ha perso tre membri; ufficialmente perché hanno raggiunto l’età della pensione. Tra gli assenti già alla riunione di settembre, è uscito definitivamente dal C9 il card. George Pell (77), prefetto della Segreteria vaticana per l’economia, in congedo già dal 2017 perché lasciato tornare in Australia a difendersi in tribunale da accuse di pedofilia.

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Bolzano - La Grande guerra: comprendere per ricordare

Paolo Tomassone

Con i suoi 15 milioni di morti, i milioni di invalidi, vedove e orfani, il 3 novembre del 1918 si concludeva uno dei più sanguinosi conflitti del XX secolo. A cent’anni di distanza, questa storia interpella ancora la coscienza cristiana: come è stato possibile? Una domanda che deve interpellare in prima persona i credenti perché, come ha ricordato il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, pastore di una terra che reca ancora oggi i segni di quegli eventi terribili, nella lettera Beati gli operatori di pace, durante quel conflitto «si fronteggiarono soprattutto cristiani e nazioni che con naturalezza si dicevano “cristiane”».