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Attualità
Attualità, 4/2018, 15/02/2018, pag. 71

Francesco - Viaggio in Cile e Perù: recuperare credibilità

Dignità dei popoli, dignità delle vittime

Gabriella Zucchi

Amazzonia: un territorio di 6 milioni di chilometri quadrati, che interessa 9 stati. Eppure, malgrado dal 1980 a oggi i viaggi papali in questi paesi, complessivamente, siano stati 17, nessun pontefice aveva ancora calpestato il suolo di questa amplissima e per certi versi ancora misteriosa area del mondo.1 Vi è giunto ora Francesco, il papa sudamericano, il papa dell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune.

 

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Attualità, 2018-16

Venezuela: resistere

Gabriella Zucchi

So «che siete vicini al vostro popolo e vi chiedo di non stancarvi di questa vicinanza… E grazie per la resistenza». Un tweet della Conferenza episcopale venezuelana svela alcune parole pronunciate da papa Francesco all’incontro privato, durato più di due ore, tra il pontefice e una cinquantina di vescovi del Venezuela, in Vaticano dal 6 al 15 settembre per la loro prima visita ad limina in questo pontificato.

 

Attualità, 2018-14

Colombia e Messico: sorprese elettorali

La Colombia alla sfida della pace; 
il Messico a quella dell’emigrazione verso gli USA

Gabriella Zucchi

Il prossimo 7 agosto entrerà in carica il più giovane presidente della storia recente della Colombia. Al ballottaggio del 17 giugno Iván Duque Márquez, classe 1976, candidato del partito conservatore Centro democrático, ha battuto Gustavo Petro del movimento Colombia Humana con il 54% dei consensi. Mentre si dovrà attendere fino al 1° dicembre per vedere insediato il nuovo presidente messicano, eletto il 1° luglio. Andrés Manuel López Obrador, detto AMLO, espressione della coalizione Juntos haremos historia (Insieme faremo storia), che si è imposto con il 53% dei voti in un’elezione che non prevede ballottaggio e che lo ha visto prevalere in 31 stati su 32.

 

Attualità, 2018-12

Nicaragua: appesi al dialogo

Gabriella Zucchi

Non è ancora dato di sapere se l’appello del papa all’Angelus dello scorso 3 giugno potrà incontrare accoglienza, se il dialogo nazionale che vede i vescovi mediatori riprenderà. «Mi unisco ai miei fratelli vescovi del Nicaragua nell’esprimere dolore per le gravi violenze, con morti e feriti, compiute da gruppi armati per reprimere proteste sociali» ha detto il pontefice. Secondo la Commissione interamericana dei diritti umani (CIDH) a tutt’oggi i morti nel paese sono ormai più di 130 e i feriti un migliaio.