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Attualità
Attualità, 10/2019, 15/05/2019, pag. 302

Sri Lanka - Attacchi terroristici: capire il perché

Stefano Vecchia

Il 7 maggio il comunicato dell’ispettore capo della polizia, Chandana Wickramaratne, sul fatto che le forze di sicurezza avevano catturato o ucciso tutti i responsabili della catena di attentati avvenuti in Sri Lanka la domenica di Pasqua (21 aprile), ha fatto tirare all’isola un sospiro di sollievo, perché è un segnale del lento ritorno alla normalità. 

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Leggi anche

Attualità, 2019-10

Pakistan - Asia Bibi: libera

Stefano Vecchia

Un’«ottima notizia, anche per la sua famiglia che ha trascorso oltre nove anni sotto la minaccia di ritorsioni degli islamisti e per questo è stata costretta a dividersi e di volta in volta a cambiare località e abitazione. Negli ultimi tempi prima della sentenza d’assoluzione addirittura ricercati casa per casa dagli estremisti che disponevano di loro fotografie». Così Aiuto alla Chiesa che soffre ha commentato la partenza verso un esilio sicuro per Asia Bibi, donna cristiana condannata a morte per blasfemia in Pakistan e per quasi dieci anni incarcerata in attesa del giudizio finale che finalmente l’ha assolta.

 

Attualità, 2019-8

India - Chiesa cattolica: Mulakkal incriminato

Stefano Vecchia

La polizia indiana ha deciso il rinvio a giudizio di mons. Franco Mulakkal, vescovo di Jalandhar. Lo ha fatto il 9 aprile davanti al magistrato del tribunale di Kottayam, città dello Stato meridionale del Kerala nel cui distretto ha sede il convento di Kuravilangad a cui appartiene la suora che sarebbe stata vittima di stupro e altri reati per cui il prelato è stato denunciato nel giugno 2018.

 

Attualità, 2019-8

Asia - Myanmar: la stretta su San Suu Kyi

Stefano Vecchia

Si fa sempre più caotica la situazione nello Stato del Rakhine. Ora sono i buddhisti, maggioranza della popolazione, a subire la violenza dei generali. L’Esercito dell’Arakan (nazionalista) ha infatti lanciato il 4 gennaio un’offensiva uccidendo 13 persone in attacchi a posti di polizia frontaliera. Sollecitando così una reazione dell’esercito nazionale che ha fatto almeno altrettante vittime tra i ribelli e ha costretto alla fuga, secondo fonti ONU, oltre 5.000 persone.