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Attualità
Attualità, 2/2019, 15/01/2019, pag. 44

Africa - Sudan: in rivolta

Giusy Baioni

In Italia se ne è parlato solo per l’arresto lampo della giornalista di Articolo 21 Antonella Napoli, da anni impegnata nel paese: la polizia l’ha fermata, le ha sequestrato tutto il girato e l’ha rilasciata. Sullo sfondo, le manifestazioni scoppiate in Sudan il 19 dicembre, il giorno dopo l’annuncio del governo di voler triplicare il prezzo del pane (da 1 a 3 libbre sudanesi). È bastato un niente perché si passasse dalle proteste per l’aumento del pane alla richiesta di dimissioni di Omar al-Bashir, giunto al potere nel 1989 con un colpo di stato, con cui rovesciò il primo ministro democraticamente eletto, Sadiq al-Mahdi.

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Giusy Baioni

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Il copione è sempre lo stesso. Inizia con una notifica sul cellulare. È l’ennesima notizia di un massacro a Beni, città di 500.000 abitanti nella provincia del Nord Kivu. Poi, a distanza di qualche ora, arrivano le foto. Inguardabili, come sempre. Un balletto di numeri, che stavolta si stabilizza sulla cifra ufficiale di «soli» 18 morti (14 civili e 4 militari) e 9 feriti (6 civili e 3 militari). Poi i comunicati stampa, gli appelli, le denunce, le marce di protesta, destinati come sempre a cadere nel vuoto. Questo angolo di mondo non ha diritto nemmeno alla cronaca. Una strage infinita, che si consuma dal 2014, dramma nel dramma interminabile del ricchissimo e straziato Congo.