A
Attualità
Attualità, 4/2019, 15/02/2019, pag. 114

Zimbabwe: sull’orlo della crisi

Giusy Baioni

Ricorda un po’  lo scenario (cf. Regno-att. 2,2019,44) del Sudan: un improvviso aumento di oltre il 150% del prezzo di un bene primario (in questo caso non il pane, ma il carburante) ha dato il via a proteste di piazza i cui esiti non sono prevedibili. La rabbia è esplosa a metà gennaio nella capitale Harare e in altre città dello Zimbabwe e le forze dell’ordine l’hanno repressa con violenza, causando tre morti, 200 feriti e oltre 600 arresti. Tra questi ultimi, spiccava il pastore battista Evan Mawarire, già protagonista del movimento di protesta contro l’ex presidente Robert Mugabe, costretto a lasciare il potere nel novembre 2017 (cf. Regno-att. 22,2017,665).

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2019-2

Repubblica democratica del Congo: gattopardo alla congolese

Giusy Baioni

Un grande caos. Così, almeno a oggi appare la situazione post-elettorale in Congo. La prima notizia, tuttavia, è proprio che si sia votato. Non era così scontato. La data fissata da mesi era il 23 dicembre, in extremis rinviata di una settimana a causa – ufficialmente – di un incendio che aveva colpito il più grande deposito di materiale elettorale della capitale, mandando in fumo qualche migliaio di machines à voter, lo strumento fortemente voluto dal governo e altrettanto fortemente contestato dalle opposizioni, che temevano brogli.

 

Attualità, 2019-2

Africa - Sudan: in rivolta

Giusy Baioni

In Italia se ne è parlato solo per l’arresto lampo della giornalista di Articolo 21 Antonella Napoli, da anni impegnata nel paese: la polizia l’ha fermata, le ha sequestrato tutto il girato e l’ha rilasciata. Sullo sfondo, le manifestazioni scoppiate in Sudan il 19 dicembre, il giorno dopo l’annuncio del governo di voler triplicare il prezzo del pane (da 1 a 3 libbre sudanesi). È bastato un niente perché si passasse dalle proteste per l’aumento del pane alla richiesta di dimissioni di Omar al-Bashir, giunto al potere nel 1989 con un colpo di stato, con cui rovesciò il primo ministro democraticamente eletto, Sadiq al-Mahdi.

Attualità, 2018-22

Camerun - Centrafrica - Sud Sudan: Chiese nel mirino?

La difesa degli ultimi e della pace pagata con la propria vita

Giusy Baioni

Una recrudescenza inaspettata di violenze, in questa fine 2018, contro sacerdoti e religiosi nell’Africa subsahariana, ma non solo. Se non si trattasse di paesi e contesti profondamente diversi, verrebbe da chiedersi se non ci sia un accanimento contro la Chiesa cattolica. Così non è, probabilmente; tuttavia è utile porsi qualche domanda.