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Attualità
Attualità, 6/2019, 15/03/2019, pag. 141

Algeria - Elezioni: il rinvio inatteso

Giusy Baioni

Bouteflika «dégage! Vattene!». È questo lo slogan che è risuonato nelle piazze algerine per tre settimane, a partire dal 22 febbraio. Non solo nella capitale Algeri, ma in molte altre città, come Orano, Costantina, Annaba, Tizi Ouzou, Bejaïa: una novità per il paese, che, rispetto ai suoi vicini, ci aveva abituato a un innaturale silenzio. E le proteste sono state così oceaniche da sortire l’effetto sperato: annullamento della ricandidatura, nuovo governo e avvio di una conferenza nazionale per una nuova Costituzione.

 

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Giusy Baioni

Un gesto clamoroso, che ha lasciato tutti attoniti: papa Francesco l’11 aprile, al termine della due giorni di ritiro spirituale a Casa Santa Marta, dove su suggerimento dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby aveva invitato il presidente e i vicepresidenti del Sud Sudan per un ritiro spirituale (cf. Regno-doc. 9,2019,300), davanti alle telecamere, si è inginocchiato fino a baciare i piedi dei leader presenti. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, suscitando molte reazioni. Le più forti, proprio in Sud Sudan, dove la notizia ha riacceso le speranze di pace in una popolazione duramente provata da quasi 5 anni di guerra civile.

 

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