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Attualità
Attualità, 8/2019, 15/04/2019, pag. 233

Africa - Ciclone Idai: piegata ma non distrutta

Una sfida e una lezione per la Chiesa

Giusy Baioni

Era il 14 e il 15 marzo, Mozambico, Malawi e Zimbabwe sono stati sconvolti dal passaggio di una depressione tropicale accompagnata da un ciclone forza 4, denominato Idai, accompagnato da venti che hanno raggiunto i 200 km/h e da piogge torrenziali durate giorni.

 

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Africa - Chiesa cattolica: sacerdoti nel mirino

Giusy Baioni

Non si arresta la lunga serie di omicidi violenti di religiosi che sta avvenendo in Africa. L'ultima vittima si chiamava p. Toussaint Zoumaldé, cappuccino di 48 anni, ucciso la sera del 19 marzo. Fonti raggiunte in loco da Il Regno aggiungono che p. Toussaint avrebbe riportato diverse ferite d’arma da taglio: probabilmente ha tentato di difendersi e per questo hanno infierito con ripetuti colpi. Inutili i soccorsi: il religioso è deceduto poco dopo. Nelle stesse ore, in Nigeria veniva ritrovato il corpo esanime di don Clement Rapuluchukwu Ugwu, parroco della chiesa di San Marco, a Obinofia Ndiuno, scomparso una settimana prima

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Algeria - Elezioni: il rinvio inatteso

Giusy Baioni

Bouteflika «dégage! Vattene!». È questo lo slogan che è risuonato nelle piazze algerine per tre settimane, a partire dal 22 febbraio. Non solo nella capitale Algeri, ma in molte altre città, come Orano, Costantina, Annaba, Tizi Ouzou, Bejaïa: una novità per il paese, che, rispetto ai suoi vicini, ci aveva abituato a un innaturale silenzio. E le proteste sono state così oceaniche da sortire l’effetto sperato: annullamento della ricandidatura, nuovo governo e avvio di una conferenza nazionale per una nuova Costituzione.

 

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Africa - Burkina Faso: hanno sparato a don César

Giusy Baioni

Il primo sacerdote ucciso nel 2019 è stato don Antonio César Fernández Fernández. Spagnolo, aveva 72 anni, di cui 55 vissuti da salesiano e 37 spesi in Africa. Il 15 febbraio ha trovato la morte in un agguato jihadista. Come ha comunicato la sua congregazione, don Fernández stava tornando nella sua comunità della capitale Ouagadougou (di cui era responsabile) insieme ad altri due confratelli, dopo aver partecipato a Lomé (Togo) alla prima sessione del capitolo dell’Ispettoria salesiana dell’Africa occidentale francofona.