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Attualità

Attualità, 8/2020

La Pasqua del silenzio

Gianfranco Brunelli

La piazza era livida, svuotata. Sullo sfondo, dalla parte opposta di San Pietro, i lampeggianti blu dalle macchine della sicurezza rendevano più freddo l’imbrunire di Roma. Un silenzio surreale, rotto dalle sirene delle ambulanze, si componeva con il suono delle campane in una dissonante armonia tra emergenza e speranza. Un cielo di pioggia battente, che a tratti, mossa dal vento, picchiava sul crocifisso di san Marcello appoggiato a una colonna del sagrato. Il sangue dipinto del Cristo che fuoriusciva dal costato e l’acqua vera che colava lungo le membra scolpite della statua davano qualcosa di reale all’immagine: «Subito ne uscì sangue e acqua» dice Giovanni (19,34). Morte e vita secondo il simbolo giovanneo. Lo Spirito che viene consegnato sulla croce. La teologia della gloria è la teologia della croce.

 

Pastorale - COVID-19: solidarietà è anche preghiera

Traccia per un discernimento in tempo di epidemia

Mariano Crociata

Uno dei semi più fecondi del concilio Vaticano II è la riscoperta del sensus fidei di tutto il popolo cristiano, come si esprime la Lumen gentium. Il popolo di Dio, nel suo insieme, possiede l’ufficio profetico (cf. n. 12), che manifesta nelle varie espressioni della sua vita in famiglia, sul lavoro, in società, nella comunità ecclesiale. L’interpretazione delle dinamiche di fondo del suo agire si offre come un adeguato criterio di discernimento dei segni dei tempi. Questo appare singolarmente riscontrabile al momento presente.

 

Teologia - COVID-19: pasqua nella malattia

Riflessioni di un moralista dallo Spallanzani di Roma

Maurizio Chiodi

La malattia da coronavirus, è senza dubbio un’esperienza di passione e di morte, anche se non necessariamente essa si conclude con la morte personale. È un’esperienza di morte perché, come pandemia, coinvolge potenzialmente tutti. Il coronavirus è un nemico insidioso, che s’insinua, nascosto e a tua insaputa, nel tuo corpo, al punto che lo puoi trasmettere anche se non sai di averlo.

 

Liturgia - COVID-19: diversamente Chiesa

Come essere assemblea celebrante in tempo di pandemia

Andrea Grillo

Se la Chiesa non può radunarsi, è inevitabile che entri in crisi. Uno dei modi storici per lottare contro le Chiese è stato quello di impedirne l’atto elementare, che sta scritto a chiare lettere nel loro nome. Ecclesia è assemblea, essere convocati, chiamati, radunati. Senza raduno non c’è Chiesa. Chi impedisce il raduno è nemico. Questo immaginario è scattato in molti cuori, non solo in quelli cupamente reazionari. Ma se il raduno è vietato non per far male alla Chiesa, ma per il bene comune dei cittadini, allora le cose cambiano e le pratiche si complicano.

 

Liturgia - COVID-19: senza prete no, senza popolo sì?

Considerazioni anche ripensando al Sinodo panamazzonico

Simona Segoloni Ruta

Eucaristie «a porte chiuse» per evitare il contagio: risonanze a bassa voce su una scelta d’emergenza che forse svela ciò che veramente pensiamo della liturgia e dell’essere Chiesa che celebra. Finito il periodo d’isolamento bisognerà riparlarne. Per la prima volta la Chiesa deve fronteggiare una pandemia gestita con criteri scientifici, che consigliano l’isolamento delle persone. La situazione è difficile, a tratti inquietante, e merita tutto il nostro rispetto e la nostra attenzione a cominciare dalla vicinanza (come possibile) a chi soffre ed è più solo.

Santa Sede – Liturgia: l’occasione da cogliere

Luigi Mariano Guzzo

L’emergenza sanitaria da epidemia di coronavirus travolge, è il caso di dire, anche le religioni (sul sito www.diresom.net si può trovare un’ampia rassegna di documenti e di brevi commenti su diritto, religione e COVID-19). E non fa sconti neanche alla Chiesa cattolica, alle prese con l’affrontare una situazione inedita per tutti.

 

Culto dei defunti . COVID-19: aboliti i funerali?

Le necessità di un ripensamento della libertà religiosa in un contesto d’emergenza

Anna Gianfreda

Le note riflessioni sullo spessore psicologico, antropologico, filosofico e finanche teologico sul significato della ritualità funebre sembrano tanto più valide in un momento come l’attuale, nel quale sono proprio le domande sul senso dell’esistenza e la diffusa percezione della fragilità umana e della prossimità della morte a porre in risalto gli aspetti cruciali del fascio di libertà religiose, oltre che esistenziali, che ruotano attorno al culto dei defunti e gli irrinunciabili connotati giuridico-teologici che animano la liturgia delle esequie in ambito cattolico, ma non solo.

 

In cifre – COVID-19: i testimoni e la carità

Maria Elisabetta Gandolfi

Chi sono e qunti sono i numeri dei decessi dei testimoni (medici, infermieri, sacerdoti, religiosi...) per COVID-19, e quali sono le donazioni messe a disposizione da parte della CEI e del Vaticano? Alcuni dati...

Diritto - COVID-19: la vita e il suo come

La pandemia sfida i paesi benestanti e pone dilemmi ai sistemi democratici

Mario Chiavario

Vita versus privacy? Che quest’ultima potesse venire compromessa in vari modi dal coronavirus e dagli sforzi per contrastarlo era scontato. Ma a dare forte attualità a un dilemma di quel genere, e in termini tanto radicali, è venuto soprattutto il «modello sudcoreano», basato sull’uso su vasta scala di tecnologie avanzate per assicurare un «tracciamento» mirato e selettivo di un gran numero di contatti e spostamenti individuali: operazioni, insomma, potentemente invasive della vita privata delle persone, ma, a quanto pare, d’indiscutibile successo contro la diffusione del COVID-19 e dei suoi effetti letali.

 

Uscire dalla crisi – COVID-19: il dopo è adesso

Marco Lombardi

Siamo abituati a pensare la crisi come a un evento necessariamente negativo e spiacevole nei suoi effetti. Il che è vero, ma la sua negatività non è esclusiva e da essa non è mai espulsa la possibilità di ritrovare un insegnamento utile per costruire un futuro dove, questa stessa crisi di cui stiamo parlando, sia meno probabile o meno critica. Tale ragionamento fatto adesso, in corsa, forse è di non facile digestione ma trova la sua giustificazione nella condivisa affermazione che un evento critico è anche sempre un’opportunità rispetto al cambiamento che impone: una crisi è sempre una spinta potente a rompere le nostre abitudini, pratiche e routine, che, come ogni esperienza, lascia tracce cognitive che non possono essere cancellate.

Turchia - COVID-19: questione di tempo

Intervista a Claudio Monge

Maria Elisabetta Gandolfi

Padre Claudio Monge, domenicano e firma nota ai lettori del Regno, vive a Istanbul con la sua piccola comunità. Gli abbiamo inviato alcune domande su come vive oggi il tempo della pandemia.

 

Terra Santa – COVID-19: le palme e la croce

✠ Pierbattista Pizzaballa

Domenica 5 aprile l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, ha inviato un messaggio a tutte le comunità: i Luoghi santi sono chiusi e la celebrazione delle Palme, che prevedeva una processione da Betfage alla chiesa di S. Anna, si è limitata a una messa presso il Dominus Flevit, ai piedi del Monte degli ulivi. Riportiamo stralci del testo (red.).

 

Politica internazionale COVID-19: preparare il futuro

Sette tendenze da monitorare per il dopo-virus

Maria Elisabetta Gandolfi, Guido Mocellin

L’International Crisis Group (ICG), organizzazione indipendente dedita alla prevenzione delle guerre e allo studio di politiche volte alla costruzione di un mondo più pacifico, ha inaugurato lo scorso 24 marzo una serie di pubblicazioni relative alla pandemia da coronavirus e ai suoi effetti sul panorama internazionale. Si tratta di un rapporto che indica Sette tendenze da monitorare: aree nelle quali «la sfida globale alla salute coincide con guerre e situazioni politiche (…) che potrebbero dare luogo a nuove crisi o esacerbare quelle esistenti»; ma anche «casi nei quali la malattia potrebbe, attraverso un efficace lavoro diplomatico, stimolare una riduzione delle tensioni».

 

America Latina – COVID-19: contagi in crescita

Gabriella Zucchi

Anche l’America Latina ha la sua Bergamo. È Guayaquil, nota come «la perla del Pacifico», la città più popolosa dell’Ecuador, centro commerciale con quasi 4 milioni di abitanti. Ospedali e terapie intensive insufficienti, morti in tale quantità da non saper più come smistarli. Nulla di nuovo – si direbbe – per noi italiani, che ci siamo passati tra i primi, ma lo scenario lì presentatosi è davvero apocalittico. Il sistema sanitario è presto collassato: né medici, né letti per accogliere i malati. A Guayaquil, dove si concentra il 75% dei casi di contagio del paese, circa 200 persone al giorno muoiono in ospedale, per le strade e soprattutto a casa, non solo di coronavirus.

 

Corea del Sud - Mega Church: a prova di virus

Stefano Vecchia

L’espansione della diffusione del coronovirus in Corea del Sud ha riproposto all’attenzione mediatica una variegata realtà religiosa emersa per lo più negli anni Ottanta e Novanta, dopo la fine della dittatura e la nascita di una democrazia che si è consolidata anche per quanto riguarda la libertà di culto. In questo contesto, anche la Chiesa cattolica, erede di una presenza antica di tre secoli e coraggiosamente critica dei regimi illiberali successivi alla Guerra di Corea (1950-1953) ha visto riconosciuto il suo ruolo con una crescita sostanziosa negli ultimi decenni, dovendosi però confrontare con la proliferazione di nuove religioni e di nuovi culti di matrice cristiana.

 

Narrami la pandemia

Riflettere con la letteratura in un tempo difficile

Matteo Crimella

Appartengo alla generazione che ha vissuto quella che i francesi chiamano una jeunesse dorée; sono cresciuto nella bambagia. Non ho mai sperimentato la fame, non ho conosciuto la guerra, non ho dovuto far fagotto per recarmi altrove, non ho lavorato di giorno per studiare la sera. Le tragedie le ho sempre viste sullo schermo, comodamente seduto sul divano: erano reali ma riguardavano altri. Godo di ottima salute, abito in una città sicura, posso comprare quello che mi piace, ho visitato il mondo.

 

Schede - Aprile

Valeria Roncarati (a cura di)

Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Luigi Bosi, Maria Elisabetta Gandolfi, Flavia Giacoboni, Manuela Panieri, Valeria Roncarati, Domenico Segna.

 

D. Paolin, Anatomia di un profeta

Luca Miele

L’originalità del testo di Paolin sta qui, nell’intreccio tra narrazione autobiografica e riscrittura del Libro del profeta. Un’operazione illecita? No, se prendiamo per valida l’indicazione di Sergio Quinzio, noto ruminante della Scrittura: «L’autore sacro – scriveva il teologo nel suo monumentale Un commento alla Bibbia – non concepisce la parola divina come una rigida formula, da interpretare letteralmente o allegoricamente, ma come un organismo vivente, dilatabile, incrementabile» (Un commento alla Bibbia, Adelphi, Milano, 1995, 29).

 

I. Bertoletti, Cattolicesimi italiani

Conservatore, liberale, democratico

Domenico Segna

Bertoletti evidenzia come questi tre tipi di cattolicesimo s’incrociano tra loro in maniera tale che le caratteristiche dell’uno si possano rinvenire nell’altro e viceversa. Dinanzi a tale scenario si stagliano le figure dei pontefici che, da Giovanni XXIII a papa Francesco, hanno caratterizzato epoche storiche diverse rappresentando, con le loro encicliche, la bimillenaria dialettica tra principio d’autorità, principio dell’inventio veritatis nell’ascolto della Parola e principio dell’agape.

 

M. Ferrari, N. Scavo, Pescatori di uomini

Lorenzo Galliani

Nel libro scritto assieme all’inviato speciale di Avvenire Nello Scavo, il sacerdote modenese ripercorre le tappe che lo hanno portato, da un contatto con i centri sociali (non ideologico ma concreto: dare ospitalità a un migrante), a finire su un’imbarcazione dell’ONG a pattugliare il Mediterraneo per tendere la mano al prossimo. Un prete comunista? O magari no global, per via della sua amicizia con Luca Casarini, il leader del movimento che si scagliò contro il G8 di Genova... Chi vuole appiccicargli un’etichetta può stare tranquillo: nel libro troverà tanti facili pretesti.

 

G. Caramore, La parola di Dio

Piergiorgio Cattani

Gabriella Caramore, storica conduttrice della trasmissione «Uomini e profeti», ci offre una riflessione discreta e profonda intorno alla parola «Dio». La sobrietà intellettuale e religiosa tipica dell’autrice le fa privilegiare le domande alle risposte. Dalle dense pagine emerge uno scrigno di considerazioni mai banali in grado di suggerire piste su cui incamminarsi e indirizzare il proprio percorso interiore.

 

J.H. Newman, Il destino dell’anima

Il sogno di Geronzio e altri scritti escatologici

Andrea Vaccaro

Sembra quasi debba necessariamente volgersi indietro chi desidera parole intorno alla promessa cristiana di vita eterna – di pena, purificazione o beatitudine che siano –. Beatrice Iacopini, che questo desiderio coltiva con intensità, torna così a inizio Ottocento per frugare nel deposito di John Henry Newman – anglicano di nascita e poi cardinale cattolico prima del cambio di vita – che di parole di questo genere è un fondo di grande ricchezza.

 

P. Cavallari (a cura di), Non sono la costola di nessuno

Letture sul peccato di Eva

Cristina Simonelli

Un libro che si raccomanda per tema, dati, firme e per la felicità del titolo: il volume curato da Paola Cavallari, risponde a tutti questi requisiti. S’intuisce subito infatti che la «costola» rimanda a Eva, ma anche che quanto viene affrontato in quelle pagine non sarà scontato né banale. Altri titoli continuano nella promessa di pagine frizzanti: «Il fianco sfiancante» (Lidia Maggi), «La disobbedienza è una virtù per le donne» (Letizia Tomassone), fra gli altri.

 

E. Romeo, Le tabelline di Dio

Piccole nozioni di matematica evangelica

Lorenzo Galliani

l volume di Enzo Romeo, caporedattore e vaticanista del Tg2 parte dal poco. Anzi, dall’1 come il bicchiere d’acqua fresca che, se dato a uno dei suoi discepoli, per Gesù è sufficiente a garantire una grande ricompensa (24). O dal 2, tante sono le monete («l’equivalente di un quadrante, vale a dire neppure un euro di oggi», 43) che la vedova nel tempio destina al tesoro sacro. Poco, in termini assoluti. Ma Gesù la nota, perché nel suo sguardo coglie la proporzionalità: «Il tanto dei ricchi è il loro superfluo; il poco della vedova è il suo tutto» (ivi).

Alla fine è la parola

Un'opera della poetessa Hilde Domin

Mariapia Veladiano
Questi sono giorni impensati e reclusi e, per contrasto con il confine dei muri che ci contengono, vengono in mente tutte le libertà e tutti i sogni che non avevamo il tempo di sognare quando le nostre notti erano brevissime fra il lavoro fuori, il lavoro di casa, un viaggio e ancora il lavoro il giorno dopo e poi ancora, e dentro tutte le stanze, dove siamo circoscritti come è giusto,...

Africa - COVID-19: parlano i missionari

Enrico Casale

L’epidemia da coronavirus si sta espandendo in Africa. Arrivato dall’Europa e dall’Asia, il virus ha gradualmente investito quasi tutti i paesi. Ormai sono migliaia le vittime (difficile avere una statistica definitiva) di quella che da emergenza sanitaria può trasformarsi in un’emergenza sociale.

 

Camerun - Con il virus, la tregua

Giusy Baioni

he sia effetto del coronavirus o delle intercessioni dei vescovi, in Camerun le regioni del Nord-est e del Sud-est godranno finalmente un po’ di pace. L’appello del segretario generale dell’ONU Guterres, fatto proprio da papa Francesco, domandava con forza una sospensione delle ostilità in tutto il mondo per far fronte comune al Covid-19. E in Camerun pare proprio che tale appello sia stato recepito.

 

Francesco - Clericalismo: storia di una parola

Il magistero pontificio interpreta il mondo, la riforma interna, il dramma della pedofilia

Daniele Menozzi

Nella Lettera al popolo di Dio, con cui il 20 agosto 2018 papa Francesco ha cercato di dare risposta al crescente disagio della comunità ecclesiale per il diffondersi delle notizie sulla pedofilia del clero, si trova una frase che ha richiamato ampia attenzione: «Dire no all’abuso significa dire con forza no a qualsiasi forma di clericalismo» (Regno-doc. 15,2018,459). A ragione Bruna Bocchini ha sottolineato il carattere insolito del riferimento al clericalismo nel magistero romano.1 Vale la pena d’approfondire la questione.

 

Australia – Caso Pell: prosciolto

Guido Mocellin

Con i suoi 5.895 casi accertati, 1.080 ricoverati e 45 morti, l’Australia viaggiava, lo scorso 7 aprile, solo al 21° posto nella classifica mondiale dei paesi colpiti dal coronavirus. Eppure l’epidemia dominava già le homepage dei siti dei principali quotidiani. Questa situazione potrebbe aver influenzato la decisione dell’Alta corte di quel paese di diffondere proprio in tale data, in anticipo sulle previsioni, la decisione che un’opinione pubblica meno distratta avrebbe faticato a digerire: il ribaltamento del giudizio di colpevolezza a carico del card. George Pell.

 

Chiesa cattolica - Ruteni: una e plurale

La storia e il ruolo delle comunità greco-cattoliche di rito bizantino-ruteno nell'Est Europa

Alessandro Milani

Spesso si tende a identificare il cattolicesimo con il rito romano. A esso appartiene oltre il 90% dei complessivi 1,2 miliardi di fedeli (cf in questo numero a p. 240). Ma la Chiesa cattolica è una comunione perfetta tra 24 Chiese diverse per storia, gerarchia e tradizioni liturgiche, definite «orientali». Esse sono riconducibili a 5 macro-ambiti culturali: alessandrino (copto-cattolici d’Egitto e d’Etiopia), antiocheno occidentale (maroniti), antiocheno orientale (caldei, siro-malabaresi, siro-malankaresi), armeno, bizantino.

 

Amazzonia - Preti di comunità: la parola alle Chiese locali

Intervista ad Antonio José De Almeida

Mauro Castagnaro

Ora «tocca ai vescovi dell’Amazzonia presentare a Roma le loro proposte sull’ordinazione presbiterale di uomini sposati». Così commenta l’esortazione postsinodale Querida Amazonia (QA) p. Antonio José De Almeida, prete brasiliano della diocesi di Apucarana, nonché docente di Teologia alla Pontificia università cattolica del Paraná, il quale ha partecipato al Sinodo panamazzonico come consulente di alcuni vescovi proprio per aver approfondito e sviluppato l’ipotesi avanzata per primo da mons. Fritz Lobinger, dal 1987 al 2004 vescovo di Aliwal, in Sudafrica.

 

America Latina - Teologia: la fessura di Dio

Intervista a Carlos Mendoza-Alvarez

Mauro Castagnaro

Padre Carlos Mendoza-Alvarez, domenicano messicano, è dottore in Teologia fondamentale all’Università di Friburgo e insegna al Dipartimento di scienze religiose dell’Università iberoamericana di Città del Messico. Membro del Comitato internazionale di direzione della rivista Concilium, ha dedicato una trilogia a una rilettura della rivelazione alla luce della postmodernità: Deus liberans. La revelación cristiana en diálogo con la modernidad (1996), Deus absconditus. Désir, mémoire et imagination eschatologique (2011) e Deus ineffabilis. Una teología posmoderna de la revelación del fin de los tiempos (2015).

 

Dialogo cattolico-metodista. Chiese ortodosse – Coronavirus. KEK – Coronavirus. Musulmani in Italia – Coronavirus. Chiesa d’Inghilterra – Coronavirus. Coronavirus – Preghiera ecumenica. CEC e organizzazioni ecumeniche regionali – Coronavirus.

Daniela Sala
Marzo Dialogo cattolico-metodista. I membri della Commissione mista internazionale cattolica-metodista si riuniscono a Durham, Carolina del Nord (USA) dal 3 al 7 marzo, per stendere un progetto di documento per la prossima plenaria della Commissione, che avrà luogo nell’ottobre 2020 a Gerusalemme. La bozza preparata tratta della riconciliazione come modello di salvezza; esamina le strutture...

Esercizi in streaming. Barbarin. Sinodo su sinodalità. Emergenza COVID-19. Chiese chiuse e riaperte. Francesco pellegrino per Roma. Indipendenza della magistratura. Pater noster ecumenico. Titoli del papa. Supplica nella piazza vuota. Conte dal papa. Aqua fons vitae.

Luigi Accattoli
MARZO Esercizi in streaming. «Purtroppo il raffreddore mi costringe a non partecipare quest’anno agli esercizi spirituali: seguirò da qui le meditazioni»: così il papa all’Angelus del 1° marzo. Gli esercizi – sul tema «Il roveto ardeva per il fuoco. L’incontro tra Dio e l’uomo, alla luce del libro dell’Esodo, del Vangelo di Matteo...

Economia: una risposta comune

Il sistema economico davanti alla pandemia

Stefania Tomasini

Nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, si stima che il PIL mondiale diminuirà di 1,6% e quello italiano del 6,5%, cioè in misura superiore anche rispetto ai principali partner europei, sia perché, «essendo stato il primo paese a essere colpito al di fuori della Cina, ha dovuto “sperimentare sul campo” le misure da adottare», sia perché «il supporto della finanza pubblica è inferiore». È questa la previsione alla quale si approda dopo aver analizzato tanto gli effetti diretti della diffusione del virus sull’attività economica quanto quelli indiretti, nonché i provvedimenti già assunti, in particolare in Italia (il decreto «Cura Italia» e il decreto «Liquidità»), a sostegno dei redditi delle famiglie e della liquidità delle imprese, specie di quelle più piccole. Si apre dunque «uno scenario di forte impegno per i conti pubblici di tutti i paesi più direttamente colpiti e del nostro paese in modo particolare». L’Italia dunque potrebbe ritrovarsi «nel 2022 con un PIL più basso rispetto al profilo pre COVID-19 del 4% e con un debito pubblico più elevato di 15 punti percentuali», se mancassero interventi coordinati a livello europeo: non solo e non tanto con la politica monetaria, quanto attraverso lo «strumento prioritario» della politica fiscale. «La natura dello shock, simmetrico ed esogeno, richiama la necessità di una risposta comune».

 

Una Pasqua diversa

Cosa può dirci la tradizione ebraica

Piero Stefani
In questa «Pasqua diversa», in cui si è restati chiusi nelle proprie abitazioni, da parte cristiana si è guardato all’ebraismo e alla dimensione domestica del séder (cena pasquale) come a un modello da cui attingere ispirazione. Per chi osserva il fenomeno in modo sociologico, si tratta di una prospettiva assai più ideale che reale. All’interno del...

Per un nuovo inizio

Pietro De Montis
Per un nuovo inizio Caro direttore, non sono bravo a cantare o suonare, dunque non potrò affacciarmi a una finestra per esprimere in note il sentimento profondo di gratitudine verso coloro che in queste settimane di guerra – perché solamente in questo modo è possibile chiamarla – si stanno eroicamente sacrificando per il bene di tutti: medici, infermieri, volontari,...

Arriva la pandemia

Francesco guida la Chiesa con la preghiera

Luigi Accattoli
Della Quaresima di quarantena il papa ha fatto una scuola di preghiera: l’ho seguita traendone conforto e qui provo a dire gli insegnamenti che ne ho ricavato.  Per primo metto l’invito ad ampliare la «preghiera universale della Chiesa» alla dimensione del mondo, accogliendo la provocazione dei giorni e portando in preghiera ogni necessità.  Per secondo la...