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Il dono di senso

Epifania del Signore Is 60,1-6; Sal 72 (71); Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12 La narrazione dell’infanzia propostaci da Matteo è guidata da due principali convinzioni: la prima è che Gesù è «figlio di Davide», la seconda è che in lui si adempiono una serie di profezie contenute nella Bibbia ebraica. La sezione nel suo complesso è costruita attorno a cinque profezie (cf. Mt 1,23; 2,6.15.18.23), che trovano il loro compimento, verbo pleroō, in Gesù. Tuttavia il verbo torna solo quattro volte. Dove manca? Nell’episodio dei Magi. Non...

Nato da donna, nato sotto la Legge

Quanto si è compiuto nella «pienezza del tempo» è che, grazie alla fede, pure gli incirconcisi hanno l'«adozione a figli».

Beata colei che ha creduto

IV domenica di Avvento Mi 5,1-4; Sal 80 (79); Eb 10,5-10; Lc 1,39-45 Maria a Nazaret riceve da Gabriele l’annuncio: lei concepirà colui che «sarà santo e chiamato Figlio dell’Altissimo». Com’è possibile che ciò avvenga visto che «non conosce uomo»? L’angelo le risponde: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella...

Natale del Signore - Icona massima e unica

Natale del Signore Notte Ÿ Is 9,1-6; Sal 96 (95); Tt 2,11-14; Lc 2,1-14 Un venerabile detto patristico, molto caro al cristianesimo orientale, afferma che Dio si è fatto uomo perché quest’ultimo diventasse Dio. Il motto ha attraversato i secoli, nel corso dei quali anche nell’Oriente cristiano si sono palesati (e si palesano) comportamenti umani, troppo umani. Nella liturgia della messa di mezzanotte si prega: «Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e in questo misterioso scambio di doni trasformaci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato...

Che cosa dobbiamo fare?

III domenica di Avvento Sof 3,14-17; Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18 Il Vangelo della III domenica di Avvento inizia con un interrogativo: «Che cosa dobbiamo fare?». È un tipo di domanda che di solito sorge in una situazione specifica, nella quale si è nell’incertezza di quale sia la strada più conveniente da seguire; in tali circostanze ci si rivolge a chi è dotato di autorità o di competenza. È quanto avviene, per esempio, allorché un malato chiede al medico quale comportamento debba assumere perché la terapia risulti...

Dal deserto alla pianura

II domenica di Avvento Bar 5,1-9; Sal 126 (125); Ef 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6 Luca, per presentare l’inizio della predicazione di Giovanni, parla di un tempo individuato attraverso la presenza di imperatori, governatori, tetrarchi e sommi sacerdoti (cf. Lc 3,1-2). In tal modo egli ripropone lo spirito storiografico che aveva contraddistinto l’incipit del suo Vangelo, nel quale dichiarava di aver compiuto «ricerche accurate su ogni circostanza» al fine di scriverne «un resoconto ordinato» (Lc 1,3). L’elencazione è però solo l’involucro,...

Per celebrare la redenzione

Immacolata concezione di Maria Gen 3,9-15.20; Sal 98 (97); Ef 1,3-6,11-12; Lc 1,26-38 L’Ave Maria è divisa in due parti. La prima deriva dal Vangelo di Luca («Rallegrati piena di grazia, il Signore è con te», Lc 1,28; «Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno», Lc 1,44). La seconda, completata nel XV secolo, è espressione della tradizione ecclesiale: «Santa Maria, madre di Dio» e si radica nella definizione di Theotokos risalente al Concilio di Efeso; «prega per noi peccatori, adesso e nell’ora...

Quando il Figlio dell’uomo verrà

I domenica di Avvento Ger 33,14-16; Sal 25 (24); 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36 Il ciclo liturgico sinagogale termina in autunno con la festa di Simchàt Toràh («gioia della Legge»). Nel corso dell’anno, settimana dopo settimana, era stata proclamata l’intera Torah (Pentateuco). Giunti al termine, subito si ricomincia: nello stesso giorno vengono proclamati tanto l’ultimo capitolo del Deuteronomio (morte di Mosè), quanto il primo capitolo della Genesi (inizio di tutte le cose). La ruota continua a girare senza soluzione di continuità....

Il mio regno non è di qui

Solennità di Cristo re dell’universo Dn 7,13-14; Sal 93 (92); Ap 1,5-8; Gv 18,33-37 «Universo» è parola sconosciuta alla Bibbia. Per dire «il tutto», il primo versetto della Scrittura impiega l’espressione «il cielo e la terra» (Gen 1,1; cf. Ef 1,10). Il posto privilegiato che questo modo di dire riserva a ciò che noi definiamo «nostro pianeta» indica una distanza incolmabile tra l’immagine biblica del cosmo e quella attuale. Non ha senso logico definire un campo come fosse costituito da 100 ettari di terreno...

I cieli e la terra passeranno

XXXIII domenica del tempo ordinario Dn 12,1-3; Sal 16 (15); Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32 Quando si avvicina la fine dell’anno liturgico nel corso della messa si proclamano testi collegati alla fine del mondo. È coerenza o piuttosto incoerenza? Il tempo della liturgia è ciclico. Un anno finisce e subito dopo ne comincia un altro e così via. Nell’attuale rito latino: A B C e di nuovo A B C, sempre così; fino a quando? Il tempo attestato dai passi biblici di carattere escatologico è invece orientato a una conclusione definitiva della storia umana, dopo...