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Documenti, 15/1992, 01/08/1992, pag. 499

Risposta dell’arcivescovo

Arcivescovo

Leggi anche

Documenti, 2020-1

L'iniziazione cristiana dei ragazzi

Lettera pastorale 2019-2020

Mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola

Come altre diocesi italiane negli ultimi anni (Cremona 2016, Brescia 2017, Mantova 2017, Latina 2019 in Regno-doc. 17,2019,533, Cerignola 2019), anche la diocesi di Modena-Nonantola dedica la propria attenzione pastorale all’iniziazione cristiana con la lettera del vescovo Erio Castellucci «Se tu conoscessi il dono di Dio (Gv 4,10)». L’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, presentata il 21 settembre.

Il vescovo spiega di aver attinto per la stesura della lettera a una pluralità di contributi: dalle parrocchie ai presbiteri e diaconi, dal Consiglio pastorale diocesano all’Ufficio catechistico, compresi anche l’Ufficio catechistico regionale e la Commissione episcopale nazionale per la dottrina della fede. «Insieme a loro e grazie a loro ho maturato tre convinzioni… 1) Il contesto della secolarizzazione, pure causa di molte fatiche e incomprensioni, va letto ormai come un dato irreversibile, che ci chiede di transitare da un’iniziazione di tipo dottrinale-deduttivo a una di tipo esperienziale-induttivo. 2) Il soggetto dell’iniziazione è la comunità cristiana, che ha come interlocutori privilegiati i ragazzi e le famiglie e possiede una natura “sinodale” e missionaria. 3) Gli strumenti dell’iniziazione vanno continuamente aggiornati, tenendo conto dell’integralità dell’esperienza di fede – liturgia, catechesi, diaconia – e delle nuove opportunità offerte dal mondo digitale».

Documenti, 2019-19

Forti nella fede

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti - Vasto

«Siamo in un tempo in cui la fede dei credenti e la loro perseveranza nella fedeltà al Signore sono particolarmente messe alla prova». Con la lettera pastorale per l’anno 2019-2020 intitolata Forti nella fede. La gioia del Signore è la nostra forza, prosegue la riflessione di mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti - Vasto, sulle virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, «gli abiti spirituali che ci dispongono a vivere l’incontro col Dio venuto a noi in Gesù Cristo». Dopo la temperanza, oggetto della lettera pastorale dell’anno scorso (Regno-doc. 21,2018,699), è la volta della fortezza, la virtù che «si fonda sulla certezza che il sostegno di chi crede viene dall’alto… e che il Signore ha vinto le potenze del male e soccorre sempre chi confida in lui, facendogli vincere ogni buona battaglia e superare ogni possibile prova e tristezza».

Questa riflessione, sottolinea l’arcivescovo, è necessaria soprattutto oggi, perché «nel contesto di un mondo che sfida la Chiesa sulla sua credibilità, e dunque sulla fedeltà a ciò che annuncia, la fortezza dei credenti appare una virtù fondamentale per vivere e testimoniare il Vangelo».

Documenti, 2019-11

Notre Dame. Ricostruiamo la nostra Chiesa

Mons. Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, dopo l’incendio di Notre Dame

«La nostra cara cattedrale è in ginocchio». Dopo il terribile incendio della cattedrale parigina di Notre Dame, il 15 aprile, l’arcivescovo della capitale francese mons. Michel Aupetit ha rivolto numerosi messaggi ai fedeli parigini e ai preti, invitandoli a partecipare alla messa crismale del Giovedì santo nella chiesa di Saint-Sulpice il 17 aprile.

«Ci rendiamo ben conto che non dobbiamo ricostruire solo la nostra cattedrale, ma anche riparare la nostra Chiesa, che mostra un volto così ferito», ha detto nel Messaggio ai fedeli parigini del 16 aprile. Ribadendo poi nella messa crismale: «Ricostruiremo la cattedrale. L’emozione del mondo, lo straordinario slancio di generosità che ha suscitato l’incendio che l’ha parzialmente distrutta ci consentono di prefigurare il suo rialzarsi, in questo tempo pasquale potremmo dire la sua risurrezione. Ma dobbiamo anche rialzare la Chiesa. Che tutti i battezzati che hanno ricevuto l’unzione di Cristo sacerdote, re e profeta, possano riscoprire il fervore degli inizi, rivivere la straordinaria grazia che hanno ricevuto diventando figli di Dio».