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Documenti, 19/2001, 01/10/2001, pag. 602

Notificazione

Congregazioni per la dottrina della fede, per il culto divino e per il clero
Dal momento che le donne non possono accedere al diaconato, «non è lecito» organizzare e attivare «corsi direttamente o indirettamente finalizzati» a preparare eventuali candidate all'ordinazione. È questo il succo di una breve Notificazione emessa lo scorso 17 settembre a firma dei cardd. Ratzinger, Medina Estévez e Castrillón Hoyos. Non è specificato a quali Chiese locali si faccia riferimento, ma una calorosa esortazione viene rivolta ai «singoli ordinari» affinché spieghino ai propri fedeli e applichino «diligentemente la suindicata direttiva». Su un tema affine a questo, la Congregazione per il culto divino, in collaborazione con gli altri dicasteri interessati, si era già espressa con una Lettera a mons. Arizmendi, arcivescovo di San Cristobal de Las Casas (Messico), e una Dichiarazione nell’estate dello scorso anno. L’occasione era stata offerta dall’ordinazione collettiva di un folto gruppo di «diaconi indigeni permanenti», officiata nella diocesi messicana da mons. Samuel Ruiz e dal suo coadiutore Raúl Vera López, poco prima del cambio della guardia alla testa della diocesi. Il diretto coinvolgimento delle mogli nel rito aveva infatti costituito l’oggetto di un’indagine da parte della Santa Sede. L'Osservatore romano 17-18.9.2001, 4; Notitiae 37(2001) 5,183-189, nostra traduzione dallo spagnolo.

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L'ordinazione diaconale delle donne

Congregazioni per la dottrina della fede, per il culto divino e per il clero
Dal momento che le donne non possono accedere al diaconato, «non è lecito» organizzare e attivare «corsi direttamente o indirettamente finalizzati» a preparare eventuali candidate all'ordinazione. È questo il succo di una breve Notificazione emessa lo scorso 17 settembre a firma dei cardd. Ratzinger, Medina Estévez e Castrillón Hoyos. Non è specificato a quali Chiese locali si faccia riferimento, ma una calorosa esortazione viene rivolta ai «singoli ordinari» affinché spieghino ai propri fedeli e applichino «diligentemente la suindicata direttiva». Su un tema affine a questo, la Congregazione per il culto divino, in collaborazione con gli altri dicasteri interessati, si era già espressa con una Lettera a mons. Arizmendi, arcivescovo di San Cristobal de Las Casas (Messico), e una Dichiarazione nell’estate dello scorso anno. L’occasione era stata offerta dall’ordinazione collettiva di un folto gruppo di «diaconi indigeni permanenti», officiata nella diocesi messicana da mons. Samuel Ruiz e dal suo coadiutore Raúl Vera López, poco prima del cambio della guardia alla testa della diocesi. Il diretto coinvolgimento delle mogli nel rito aveva infatti costituito l’oggetto di un’indagine da parte della Santa Sede. L'Osservatore romano 17-18.9.2001, 4; Notitiae 37(2001) 5,183-189, nostra traduzione dallo spagnolo.