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Documenti, 15/2005

Con i giovani, a Colonia

Benedetto XVI a Colonia. XX Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

L'amicizia confermata

Benedetto XVI- Viaggio a Colonia. XX Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Le parole del rabbino di Colonia

N. Teitelbaum
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Dialogo e spiritualità

Benedetto XVI-Viaggio a Colonia. XX Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Necessità vitale

Benedetto XVI- Viaggio a Colonia. XX Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Il saluto della delegazione islamica

R.Cakir
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

La vera adorazione

Benedetto XVI- Viaggio a Colonia. XX Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Un messaggio da raccogliere

Benedetto XVI- Viaggio a Colonia. X Giornata della gioventù
«La Provvidenza divina ha voluto che il mio primo viaggio pastorale fuori d'Italia avesse come meta proprio il mio paese di origine e avvenisse in occasione... della Giornata mondiale della gioventù, voluta con intuizione profetica dall'indimenticabile mio predecessore». Le parole con cui Benedetto XVI, nel corso dell'udienza generale di mercoledì 24 agosto, ha aperto il suo bilancio del recente viaggio in Germania (18-21 agosto), sottolineano la compresenza, nelle giornate tedesche, di alcuni elementi che emergono anche dai testi che pubblichiamo. Accanto all'incontro con i giovani, segnato dal tema dell'adorazione e culminato nella veglia del sabato sera, la visita alla sinagoga di Colonia, l'incontro ecumenico, l'udienza ai musulmani e l'incontro conclusivo con i vescovi hanno manifestato l'intenzione del papa di cogliere l'occasione data dallo specifico contesto tedesco per alcune significative sottolineature, in continuità con Giovanni Paolo II, sul versante del dialogo ecumenico e interreligioso e su quello della pastorale.

Italia e cristianesimo

Benedetto XVI- Visita al presidente della Repubblica italiana
Il 24 giugno 2005 papa Benedetto XVI si è recato in visita al Quirinale, dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi. Si è trattato della prima visita ufficiale di papa Benedetto, intesa a rimarcare il particolare legame tra il vescovo di Roma e l’Italia. Al centro dell’incontro il rapporto stato-Chiesa. Esso ha evidenziato relazioni di cordiale intesa tra le due istituzioni. La principale cifra culturale ha riguardato per entrambi la parola laicità. Ciampi ha ribadito la «necessaria distinzione fra il credo religioso di ciascuno e la vita della comunità civile regolata dalle leggi della Repubblica», e Benedetto XVI ha riconosciuto come «legittima» una «sana laicità», una laicità cioè che non escluda «i riferimenti etici che trovano il loro fondamento nella religione». Ciampi ha poi ricordato la collaborazione internazionale tra Italia e Santa Sede in materia di pace e diritto internazionale, Benedetto XVI ha insistito sui temi della scuola, della famiglia e della bioetica.

Intima armonia

Benedetto XVI visita il presidente della Repubblica italiana
Il 24 giugno 2005 papa Benedetto XVI si è recato in visita al Quirinale, dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi. Si è trattato della prima visita ufficiale di papa Benedetto, intesa a rimarcare il particolare legame tra il vescovo di Roma e l’Italia. Al centro dell’incontro il rapporto stato-Chiesa. Esso ha evidenziato relazioni di cordiale intesa tra le due istituzioni. La principale cifra culturale ha riguardato per entrambi la parola laicità. Ciampi ha ribadito la «necessaria distinzione fra il credo religioso di ciascuno e la vita della comunità civile regolata dalle leggi della Repubblica», e Benedetto XVI ha riconosciuto come «legittima» una «sana laicità», una laicità cioè che non escluda «i riferimenti etici che trovano il loro fondamento nella religione». Ciampi ha poi ricordato la collaborazione internazionale tra Italia e Santa Sede in materia di pace e diritto internazionale, Benedetto XVI ha insistito sui temi della scuola, della famiglia e della bioetica.

Profonda concordia

Benedetto XVI visita il presidente della Repubblica italiana
Il 24 giugno 2005 papa Benedetto XVI si è recato in visita al Quirinale, dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi. Si è trattato della prima visita ufficiale di papa Benedetto, intesa a rimarcare il particolare legame tra il vescovo di Roma e l’Italia. Al centro dell’incontro il rapporto stato-Chiesa. Esso ha evidenziato relazioni di cordiale intesa tra le due istituzioni. La principale cifra culturale ha riguardato per entrambi la parola laicità. Ciampi ha ribadito la «necessaria distinzione fra il credo religioso di ciascuno e la vita della comunità civile regolata dalle leggi della Repubblica», e Benedetto XVI ha riconosciuto come «legittima» una «sana laicità», una laicità cioè che non escluda «i riferimenti etici che trovano il loro fondamento nella religione». Ciampi ha poi ricordato la collaborazione internazionale tra Italia e Santa Sede in materia di pace e diritto internazionale, Benedetto XVI ha insistito sui temi della scuola, della famiglia e della bioetica.

Instrumentum laboris

Santa Sede- Sinodo sull'eucaristia
Preparato da diversi documenti magisteriali (l’encliclica Ecclesia de eucharistia, la lettera apostolica Mane nobiscum Domine, l’istruzione Redemptionis sacramentum e il sussidio Anno dell’eucaristia), è stato reso pubblico il 7 luglio scorso l’Instrumenum laboris per l’XI Assemblea generale del sinodo dei vescovi. Si celebrerà a Roma dal 2 al 23 ottobre prossimi sul tema: «L’eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa». Elaborato in base alla risposte ai Lineamenta (cf. Regno-doc. 11,2004,321), il testo «si è concentrato principalmente sugli aspetti positivi della celebrazione eucaristica, che raduna i fedeli e fa di loro una comunità, nonostante le differenze di razza, lingua, nazione, cultura. Nel documento sono, poi, menzionate anche alcune omissioni o negligenze nella celebrazione dell’eucaristia che, grazie a Dio, sono assai marginali (…). Non manca, infine, una parte propositiva, proveniente da numerose risposte, frutto di approfondite riflessioni pastorali delle Chiese particolari e di altri organismi consultati».

Un solo maestro. I.

Gruppo di Dombes
«Perché abbiamo scelto di affrontare un tema così difficile e scottante come quello dell’autorità dottrinale nella Chiesa? Perché ci è sembrato un punto nodale nel dialogo fra le nostre Chiese (…) che sta a monte di punti più specifici, ma ne governa la possibile soluzione». Il lungo tempo trascorso dalla pubblicazione dell’ultimo documento del gruppo ecumenico di Dombes su Maria (1998; Regno-doc. 3,1998,95 e 5,1998,183) ha visto un certo ricambio nei membri del gruppo i cui co-moderatori (Blancy e Chenu) sono entrambi prematuramente scomparsi, nonché l’abbandono dell’abbazia da cui il gruppo prendeva nome, per stabilirsi presso i benedettini di Pradines. Alla fine dell’articolata riflessione – di cui in questo numero pubblichiamo le prime tre parti, quelle a carattere storico e scritturistico –, il gruppo affermerà di essere «con le spalle al muro», nel senso che «noi, cattolici e protestanti, concordiamo sui riferimenti fondamentali dell’autorità dottrinale (testi, persone, comunità ecc.), ma articoliamo molto diversamente questi riferimenti comuni. Il luogo del consenso è il luogo stesso della divergenza», così come si è manifestata anche nelle «recenti tensioni causate dal modo e dal tono di certe prese di posizione dottrinali da parte cattolica, con, in contrappunto, la tendenza a relativizzare ogni forma di autorità dottrinale da parte delle Chiese della Riforma».

L'identità del volontariato

Mons. Giuseppe Pasini
Il volontariato oggi è in crisi sia per l'accentuato calo numerico, sia per la contrazione dei sistemi di welfare dei paesi occidentali. Questo il punto di partenza della relazione che mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione «E. Zancan» di Padova, ha pronunciato il 10 febbraio scorso a un convegno organizzato dal Centro servizi di volontariato a Piacenza e che qui pubblichiamo in una versione successivamente rivista dall'autore, dal titolo «Valori e azioni sociali per una nuova cittadinanza». Vi sono alcuni elementi di identità irrinunciabili - pena lo snaturamento - che oggi lentamente vengono erosi: i «valori, (che) sono l'anima del volontariato», perché «capaci d'incidere nella cultura sociale», quali «la solidarietà, la gratuità, la responsabilità, la scelta preferenziale per i più deboli». Poi, la necessità che il volontariato continui a cercare le «cause dell'emarginazione e della povertà», che deve coniugarsi con l'impegno verso il «cambiamento», entrando nel merito delle scelte di politica economica e fiscale del paese. Infine, il mantenimento del ruolo di «apripista» e non quello di «supplenza» nei servizi ai più deboli, cui le limitate risorse dei sistemi sociali vorrebbero relegarlo. Il volontariato ha grandi potenziali in termini di «profezia» e di coesione sociale che «istituzioni e forze sociali… e le Chiese» devono saper adeguatamente riconoscere e promuovere.