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Documenti, 3/2005, 01/02/2005, pag. 81

Eucaristia e bellezza di Dio

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto
«Perché andare a messa la domenica?» è la domanda che prima o poi si pongono anche i cristiani che hanno «motivazioni chiare e convinte»; tanto più è frequente in chi è più spinto dall’«abitudine e (dal) rispetto delle tradizioni»; «la domanda è però anche di molti che a messa non vanno o vanno solo di rado e che hanno spesso una profonda nostalgia di Dio: penso che anche loro andrebbero volentieri a messa se solo scoprissero la bellezza del dono che in essa ci viene offerto. Questo dono è Gesù in persona, che nella messa si offre a noi come il pastore buono e bello (…), che ci guida ai pascoli della vita, dove ci aspetta la bellezza senza tramonto». Nell’anno dedicato all’eucaristia, il neo-arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, tra i primi atti del suo ministero pastorale ha pubblicato una lettera in occasione dell’avvento 2004 (24.11.2004), L’eucaristia e la bellezza di Dio. Perché andare a messa la domenica? Essa è una catechesi sul significato più profondo dell’eucaristia e della celebrazione domenicale, fonte e culmine della vita spirituale del cristiano e del suo essere parte della comunità ecclesiale.

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Documenti, 2018-21

La temperanza, una virtù per il nostro tempo

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto

Dopo la riflessione sulle virtù teologali (fede, speranza e carità), nella sua lettera pastorale per l’anno 2018-2019 – intitolata La temperanza. Una virtù per il nostro tempo e pubblicata il 1° settembre – l’arcivescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte avvia un approfondimento sulle virtù cardinali, «cardine su cui ruota la vita cristiana, premessa umana all’incontro sempre nuovo col Dio venuto a noi in Gesù Cristo»: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. La temperanza si rivela una virtù sorprendentemente attuale, anche se «poco di moda»: «Gli stili di vita che la globalizzazione diffonde fra noi risultano troppo spesso tutt’altro che temperanti, privi come sono di equilibrio…, incapaci di quel controllo che serve a valutare e a scegliere le opportunità, aiutando a relazionarsi agli altri e alle diverse situazioni in modo appropriato. I modi di comportarsi che i “media” propongono sono spesso smodati tanto nell’agire quanto nel linguaggio, e favoriscono atteggiamenti di prepotenza e di volgarità, che spesso caratterizzano anche i protagonisti della vita pubblica e della scena politica, col risultato di esercitare influenze fortemente negative specialmente sui giovani». Una virtù che ci offre una regola nelle relazioni, consentendoci di diventare «liberi da noi stessi, dalle cose e dagli altri, liberi per amare Dio e il prossimo».

Documenti, 2017-5

Diamo senso alla vita seguendo Gesù

Messaggio per la Quaresima 2017

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto

È indirizzato specialmente ai giovani, che saranno oggetto di particolare attenzione per i vescovi cattolici di tutto il mondo, per la Conferenza episcopale italiana e per la diocesi di Chieti-Vasto nei prossimi mesi, in preparazione del Sinodo del 2018, il messaggio dell’arcivescovo di Chieti Bruno Forte per la Quaresima 2017; è intitolato Diamo senso alla vita seguendo il Signore Gesù ed è stato pubblicato il 14 febbraio. «Si tratta di far maturare coscienze adulte, desiderose di piacere a Dio in ogni scelta, pronte a vivere della speranza più grande. Ai giovani si potrà trasmettere il senso profondo della vita e della storia solo a prezzo di vivere credibilmente il mistero dell’Avvento nel cuore della vicenda umana, senza nostalgie o rinunce di sorta». Di fronte a questa responsabilità, «la domanda che s’impone è allora stringente: siamo una Chiesa così? Siamo i “prigionieri della speranza” (Zac 9,12) che non delude, specialmente fra i giovani, futuro del mondo, chiamati a essere essi stessi testimoni della speranza che vinca il dolore e la morte?».

Documenti, 2006-7

Confessarsi, perché?

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto
Perché bisogna confessarsi? Da questa domanda spesso incontrata nella sua attività pastorale, mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, prende spunto per sviluppare la lettera alla sua diocesi per l’anno 2005-2006, Confessarsi perché? La riconciliazione e la bellezza di Dio, dedicata appunto al sacramento della riconciliazione e che fa seguito a quella del 2004-2005, L’eucaristia e la bellezza di Dio. Perché andare a messa la domenica? (Regno-doc. 3,2005,81). A fronte della difficoltà di uscire da sé stessi e di riconoscersi bisognosi di perdono, l’invito che mons. Forte rivolge è quello di superare la sola idea che il peccato «è male» per comprendere come invece «fa male» a chi lo compie e a chi lo subisce, e da qui partire attraverso l’esperienza del perdono verso quella fedeltà che «è l’impegno sempre nuovo del cuore che si dona e accoglie l’amore che gli viene donato». Chiudono la lettera una traccia che, approfondendo i dieci comandamenti, si offre come preparazione al sacramento e alcune proposte di preghiera penitenziale.