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Documenti, 3/2007, 01/02/2007, pag. 95

Il tenebroso passato

Vescovi polacchi

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Documenti, 2011-9

I vescovi polacchi: amico di Dio

Vescovi polacchi
L'8 marzo i vescovi polacchi hanno reso nota una Lettera pastorale in vista della beatificazione del servo di Dio Giovanni Paolo II, datata 22 febbraio, che riproponiamo in una nostra traduzione dal polacco (www.episkopat.pl).
Documenti, 2007-3

Polonia: il caso Wielgus

Messaggio dell'arcivescovo Wielgus e lettera dei vescovi polacchi
«Sperimentiamo ancora una volta che il tenebroso passato del periodo del sistema totalitario... continua a farsi sentire» (vescovi polacchi). «Col fatto stesso di essermi reso complice in questo modo, ho arrecato danno alla Chiesa... accetterò qualsiasi decisione del santo padre» (mons. Wielgus). Nei primi giorni di gennaio, tra Varsavia e Roma, in un drammatico crescendo di rivelazioni e di prese di posizione, si è consumato il «caso Wielgus»: nominato da Benedetto XVI arcivescovo di Varsavia – e quindi potenzialmente primate di Polonia – il 6 dicembre 2006, alla vigilia della presa di possesso della diocesi, avvenuta il 5 gennaio, la stampa polacca ha diffuso dei documenti che provavano la sua collaborazione con la polizia segreta del passato regime. «Nonostante la sua umile e commovente richiesta di perdono, la rinuncia alla sede di Varsavia e la sua pronta accettazione da parte del santo padre è apparsa come una soluzione adeguata per far fronte alla situazione di disorientamento venutasi a creare in quella nazione» (p. Lombardi, Sala stampa vaticana; cf. Regno-att. 2,2007,1-2). Stampa (5.2.2007) da siti Internet www.chiesa.espressonline.it (con nostra revisione redazionale); www.episkopat.pl. Sottotitoli redazionali
Documenti, 2006-17

I preti collaborazionisti

Memorandum dei vescovi polacchi
«Desideriamo ricordare che la collaborazione libera e cosciente con i nemici della Chiesa e della religione è peccato». «L’essenza del male della collaborazione con i nemici della Chiesa consiste nella libera sottomissione al potere totalitario e nel mettersi a sua disposizione». «La verità sul peccato dove condurre il cristiano a un riconoscimento personale della colpa, al pentimento, alla confessione della colpa – e anche alla confessione pubblica se ce n’è bisogno – e quindi alla penitenza e alla riparazione». «Nella Chiesa non c’è invece posto per la rivalsa, la vendetta, la prostrazione dell’uomo, anche se è un peccatore». Sono i giudizi di fondo del Memorandum dell’episcopato polacco sulla collaborazione di alcuni sacerdoti con gli organi di sicurezza in Polonia negli anni 1944-1989, un fenomeno che ha interessato circa il 15% dell’intero presbiterio. È il primo documento sulla questione delle Chiese, non solo cattoliche, dell’area ex comunista. L’analisi della situazione introduce l’argomentata valutazione etico-religiosa, il riconoscimento dei gradi della collaborazione e le indicazioni sulle vie della riparazione. Cf. ampiamente Regno-att. 16,2006, 522s. Stampa (25.9.2006) da sito Internet www.episkopat.pl.