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Documenti
Documenti, 3/2007, 01/02/2007, pag. 97

La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana

Conferenza episcopale italiana
Approvato nelle assemblee generali della CEI (55a e 56a; cf. Regno-doc. 21,2005,595; 11,2006,349), il corposo documento relativo a La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana. Orientamenti e norme per i seminari (terza edizione) è stato rivisto dalla Santa Sede l’8 settembre 2006, firmato il 4 novembre e pubblicato il 15 novembre, entrando in vigore un mese dopo. Riprende e aggiorna le edizioni del 1972 e del 1980, recependo e sviluppando «le nuove domande poste dal mondo giovanile», «l’attenzione al mutato contesto culturale ed ecclesiale», «l’esperienza acquisita sul campo dagli educatori» e le «numerose indicazioni magisteriali» sopravvenute. Il testo è diviso in quattro capitoli: i primi tre – pubblicati qui di seguito – sulla formazione nei seminari; il quarto sul regolamento degli studi teologici (apparirà sul prossimo numero). «La parte più innovativa è quella dedicata alla comunità propedeutica, che viene considerata in collegamento col seminario maggiore, anche se distinta da esso, e caratterizzata per la finalità specificamente vocazionale». Notiziario della Conferenza episcopale italiana (2006) 10, 15.11.2006, 291-378.

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Leggi anche

Documenti, 2019-3

La tutela dei minori nella Chiesa italiana

CEI - Consiglio permanente, sessione invernale (14-16 gennaio 2019)

Conferenza episcopale italiana

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, che si è incontrato a Roma dal 14 al 16 gennaio, ha istituito un Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa, ne ha approvato il Regolamento e ha nominato come presidente il vescovo di Ravenna, mons. Lorenzo Ghizzoni. Sarà questo nuovo organismo della CEI a preparare la partecipazione italiana all’incontro del prossimo 21-24 febbraio su «La protezione dei minori nella Chiesa».

Il nuovo Servizio avrà il compito di consigliare e supportare la CEI, i vescovi e i superiori religiosi nella gestione corretta e trasparente dei casi di violenze, nella formazione e nella costruzione di una cultura della tutela dei minori nei luoghi ecclesiali (cf. anche in questo numero a p. 123).

Tra le altre attività il Consiglio permanente, avvicinandosi la fine del decennio dedicato dai vescovi italiani al tema educativo, ha iniziato a riflettere e raccogliere proposte sul tema per gli Orientamenti pastorali del prossimo decennio; tuttavia la CEI – come afferma il Comunicato finale che pubblichiamo qui integralmente, emesso il 16 gennaio – potrebbe anche stabilire di abbreviarne la scansione temporale.

Documenti, 2019-1

Rendiconto 2017

CEI – Sostentamento del clero

Conferenza episcopale italiana

È uscito a fine 2018 il Notiziario CEI che contiene il rendiconto delle somme dell’otto per mille che i contribuenti hanno destinato alla Chiesa cattolica pagando le tasse nel 2017 (redditi 2016). Come previsto dalla legge 222 del 20.5.1985 – «Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi» – che concretizza l’Accordo di revisione del Concordato lateranense (18.2.1984) e le Norme circa gli enti e i beni ecclesiastici in Italia (15.11.1984), il Rendiconto viene approvato dall’Assemblea generale della CEI di maggio – in questo caso la LXX (22-25.5.2017) –. Il 35% del miliardo di euro che i contribuenti affidano alla Chiesa italiana va al sostentamento del clero e circa il 39% alle «esigenze di culto» (nuove chiese, tribunali ecclesiastici, esigenze pastorali nazionali e locali), mentre il rimanente 26% va a iniziative caritative sia nazionali sia internazionali. Per un quadro d’insieme sulla consistenza dell’otto per mille e sulle sue destinazioni, cf. Annale Chiesa in Italia 2017-2018, il volume curato dalla redazione, che è attualmente in corso di stampa.

Documenti, 2018-21

Approvato il nuovo Messale

72° Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana

Conferenza episcopale italiana

Dopo un processo lungo 16 anni, è quasi giunto a compimento il processo della terza edizione del Messale romano, con l’approvazione da parte dell’episcopato italiano nella sua 72a Assemblea generale straordinaria tenutasi nell’Aula del Sinodo in Vaticano dal 12 al 15 novembre. Ora, come previsto dal motu proprio Magnum principium (Regno-doc. 17,2017,525) in vigore dall’anno scorso, rimane solo da attendere la «conferma», atto autoritativo con il quale la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ratifica l’approvazione dei vescovi. Il nuovo Messale comprende la nuova versione del Padre nostro («non abbandonarci alla tentazione») e dell’inizio del Gloria («pace in terra agli uomini, amati dal Signore»). La pubblicazione di una nuova edizione del Messale, che «costituisce un tassello prezioso della riforma liturgica» (card. Bassetti), sarà accompagnata da «una sorta di “riconsegna al popolo di Dio del Messale romano” con un sussidio che rilanci l’impegno della pastorale liturgica» (Comunicato finale). L’Assemblea ha inoltre lavorato su una revisione delle Linee guida per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa (Regno-doc. 7,2014,233), e ha deciso di creare presso la CEI un «Servizio nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili».