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Documenti, 17/2010, 01/10/2010, pag. 537

A difesa dello IOR. Volontà di trasparenza: Comunicato

Segreteria di stato
«Il Vaticano non va certo famoso per la rapidità con cui risponde agli attacchi portati alla sua credibilità. Ma la Santa Sede ha reagito quasi istantaneamente», con il comunicato del 21 settembre, «a difesa dei suoi due maggiori ban chieri dopo che sono stati posti sotto inchiesta perché sospettati di riciclaggio di denaro»: è l’apertura dell’articolo del Financial times (on-line il 21 settembre, a stampa il 22) al quale ha risposto con una lettera, il 22, p. Federico Lombardi, contemporaneamente a un articolo di prima pagina, non firmato, de L’Osservatore romano. All’origine, la notizia che la Procura di Roma, avendo avviato – su segnalazione della Banca d’Italia – un’inchiesta su operazioni tra il Vaticano Istituto per le opere di religione (IOR) e due altre banche, ha iscritto nel registro degli indagati il presidente dello IOR stesso, Ettore Gotti Tedeschi. Ma «dall’inizio di quest’anno, – spiega la Santa Sede – gli organi della Banca d’Italia e dello IOR operano in stretto collegamento proprio in vista dell’adeguamento delle operazioni dello IOR alle procedure antiriciclaggio», con l’obiettivo di ottenere dagli organismi internazionali «l’iscrizione della Santa Sede alla cosiddetta White list».

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Documenti, 2013-5

Contro la disinformazione, la maldicenza e la calunnia

Segreteria di stato, F. Lombardi
Il 23 febbraio la Segreteria di stato ha pubblicato un comunicato in difesa della libertà del Collegio cardinalizio, cui compete la prossima elezione del papa, avendo di mira «la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni», che si sono moltiplicate sui media dopo l’improvvisa rinuncia di Benedetto XVI al ministero petrino. Lo stesso giorno (23.2.2013) anche p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, è intervenuto con un severo editoriale – all’interno del Radiogiornale della Radio vaticana (23.2.2013) – dedicato al moltiplicarsi delle pressioni dei media e alla loro tendenza a gettare di-scredito sulla Chiesa e sul suo governo presentati unicamente come realtà di scandali e lotte di potere.
Documenti, 2012-15

Caritas: nuove norme. Segreteria di stato

T. card. Bertone, Segreteria di stato
Esprimere «ancora meglio la natura» della Caritas internationalis e chiarire «la distribuzione delle competenze dei dicasteri e degli organismi» della Santa Sede «interessati a essa»: in particolare il Pontificio consiglio Cor Unum e la Segreteria di stato. Così mons. Neves de Almeida (Segreteria di stato), in un apposito «Articolo esplicativo», spiega il lavoro che, a partire dal chirografo di Giovanni Paolo II Durante l’ultima cena (2004), ha condotto all’insieme di documenti pubblicati il 2 maggio scorso dalla Santa Sede come «aggiornamento del quadro giuridico» della Caritas internationalis. Si tratta del Decreto generale qui riprodotto (tranne l’Allegato con le «Promesse»; cf. art. 6, n. 6) insieme al citato articolo di mons. De Almeida; dei nuovi Statuti e del Regolamento generale (disponibili sul sito web www.caritas.org, alla sezione «About Caritas»). Questi ultimi sono a loro volta introdotti da un Decreto che, come ha spiegato il card. Robert Sarah, presidente di Cor Unum, contiene le indicazioni teologiche che sottendono all’intero processo di aggiornamento della Caritas internationalis e che sono attinte dal magistero di Benedetto XVI, segnatamente dalla sua enciclica Deus caritas est (2005).
Documenti, 2012-15

Caritas: nuove norme. Il rinnovato quadro giuridico (Articolo esplicativo)

Segreteria di stato
Esprimere «ancora meglio la natura» della Caritas internationalis e chiarire «la distribuzione delle competenze dei dicasteri e degli organismi» della Santa Sede «interessati a essa»: in particolare il Pontificio consiglio Cor Unum e la Segreteria di stato. Così mons. Neves de Almeida (Segreteria di stato), in un apposito «Articolo esplicativo», spiega il lavoro che, a partire dal chirografo di Giovanni Paolo II Durante l’ultima cena (2004), ha condotto all’insieme di documenti pubblicati il 2 maggio scorso dalla Santa Sede come «aggiornamento del quadro giuridico» della Caritas internationalis. Si tratta del Decreto generale qui riprodotto (tranne l’Allegato con le «Promesse»; cf. art. 6, n. 6) insieme al citato articolo di mons. De Almeida; dei nuovi Statuti e del Regolamento generale (disponibili sul sito web www.caritas.org, alla sezione «About Caritas»). Questi ultimi sono a loro volta introdotti da un Decreto che, come ha spiegato il card. Robert Sarah, presidente di Cor Unum, contiene le indicazioni teologiche che sottendono all’intero processo di aggiornamento della Caritas internationalis e che sono attinte dal magistero di Benedetto XVI, segnatamente dalla sua enciclica Deus caritas est (2005).