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Documenti, 1/2016, 01/01/2016, pag. 1

Vinci l'indifferenza e conquista la pace

Messaggio per la celebrazione della XLIX Giornata mondiale della pace

Francesco
Non solo la «globalizzazione dell’indifferenza», ma anche «la speranza nella capacità dell’uomo, con la grazia di Dio, di superare il male e non abbandonarsi alla rassegnazione» sono i temi al centro del messaggio per la XLIX Giornata mondiale della pace (1.1.2016), intitolato «Vinci l’indifferenza e conquista la pace», e diffuso l’8 dicembre scorso. Quest’anno il pontefice ha dedicato particolare attenzione all’indifferenza, uno dei temi ricorrenti della sua predicazione, facendo un elenco di alcune forme tipiche in cui essa si manifesta nella società umana. La prima è quella «verso Dio, dalla quale scaturisce anche l’indifferenza verso il prossimo e verso il creato», che a sua volta «assume l’aspetto dell’inerzia e del disimpegno». Riconosciuti i diversi volti di questo fenomeno, Francesco fa appello a una capacità, quella dell’uomo di vincere il male con il bene, che può superare l’indifferenza radicata in molti ambiti della società. Per custodire questa speranza, il papa sottolinea come anche l’uomo sia chiamato «a fare dell’amore, della compassione, della misericordia e della solidarietà un vero programma di vita, uno stile di comportamento nelle nostre relazioni gli uni con gli altri», rispondendo all’appello di Gesù a essere misericordiosi come il Padre.

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Il testo si pone in modo peculiare accanto al Documento finale del Sinodo stesso (Regno-doc. 21,2019,648ss). Infatti, afferma il papa, «non svilupperò qui tutte le questioni abbondantemente esposte nel Documento conclusivo. Non intendo né sostituirlo né ripeterlo. Desidero solo offrire un breve quadro di riflessione che incarni nella realtà amazzonica una sintesi di alcune grandi preoccupazioni che ho già manifestato nei miei documenti precedenti, affinché possa aiutare e orientare verso un’armoniosa, creativa e fruttuosa ricezione dell’intero cammino sinodale… Ho preferito non citare tale Documento in questa esortazione, perché invito a leggerlo integralmente». Sulle richieste avanzate dalle Chiese amazzoniche, in particolare riguardo ai ministeri istituiti, non viene per il momento modificata la disciplina generale, ma si indicano alcune vie per «assicurare il ministero sacerdotale» e per sviluppare una cultura ecclesiale «marcatamente laicale».