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Documenti, 17/2017, 01/10/2017, pag. 513

Lasciatevi riconciliare

Viaggio apostolico in Colombia (6-11 settembre 2017)

Francesco

«Anche quando perdurano conflitti, violenza o sentimenti di vendetta, non impediamo che la giustizia e la misericordia s’incontrino in un abbraccio che assuma la storia di dolore della Colombia. Risaniamo quel dolore e accogliamo ogni essere umano che ha commesso delitti, li riconosce, si pente e s’impegna a riparare, contribuendo alla costruzione dell’ordine nuovo in cui risplendano la giustizia e la pace» (a Villavicencio). Il viaggio apostolico di Francesco in Colombia (6-11.9.2017), il quinto in America Latina dall’inizio del pontificato di Jorge Mario Bergoglio, ha avuto come tema centrale la riconciliazione, dopo 53 anni di sanguinoso conflitto civile con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), e la firma di un accordo di pace nello scorso autunno grazie anche alla mediazione della Chiesa (cf. Regno-att. 16,2016,487; 14,2017,399). «Le ferite profonde della storia esigono necessariamente istanze dove si faccia giustizia, dove sia possibile alle vittime conoscere la verità, il danno sia debitamente riparato e si agisca con chiarezza per evitare che si ripetano tali crimini. Ma tutto ciò ci lascia ancora sulla soglia delle esigenze cristiane. A noi cristiani è richiesto di generare “a partire dal basso” un cambiamento culturale: alla cultura della morte, della violenza, rispondere con la cultura della vita e dell’incontro» (a Cartagena de Indias).

 

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F. Parazzoli, L’angelo la mosca e l’anima

Francesco Pistoia

Le pagine di questo libro, «per lungo tempo dimenticate, mi sono tornate alla memoria in questi miei anni di età avanzata» (5). Ed ecco L’angelo, la mosca e l’anima. Titolo tratto da Meister Eckhart: «Preghiamo Dio di liberarci anche di Dio e di comprendere e di godere la verità là dove l’angelo più elevato, la mosca e l’anima sono eguali».

 

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Il volume che Città nuova pubblica nel centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei focolari, racconta un pezzo di storia religiosa e sociale del Novecento. Maurizio Gentilini, storico del movimento cattolico, ci fa rivivere la straordinaria avventura di Chiara Lubich (Trento 1920 – Rocca di Papa 2008), le vicende dolorose entro le quali in buona parte si svolge (guerre mondiali, nazifascismo, persecuzioni) e tratti del Concilio e del postconcilio in pagine ben documentate, terse e leggibili.

 

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A servizio della Chiesa locale

Messaggio alle Pontificie opere missionarie

Francesco

Il 21 maggio papa Francesco avrebbe dovuto partecipare all’Assemblea generale annuale delle Pontificie opere missionarie, l’organismo principale della Chiesa cattolica per aiutare i missionari e le giovani Chiese nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. L’incontro è stato rinviato per le restrizioni imposte dal coronavirus, ma nell’ambito di «un percorso di riconsiderazione… che volete sia ispirato dalle indicazioni del papa», il 21 maggio stesso Francesco ha voluto offrire alcuni «criteri e spunti generali» in un Messaggio inviato all’organizzazione.

L’indicazione è a rifuggire l’autoreferenzialità e recuperare l’originario radicamento nella base ecclesiale, «come una rete capillare diffusa nel popolo di Dio, pienamente ancorata e di fatto “immanente” alla rete delle preesistenti istituzioni e realtà della vita ecclesiale, come le diocesi, le parrocchie, le comunità religiose». Con un’applicazione precisa anche sul versante economico: «Se in alcune aree la raccolta di donazioni viene meno, anche per l’affievolirsi della memoria cristiana... può venire la tentazione di risolvere noi il problema “coprendo” la realtà e puntando su qualche sistema di raccolta più efficace, che vada alla ricerca dei grandi donatori». Ma «la sofferenza per il venir meno della fede e anche per il calare delle risorse non va rimossa, va messa nelle mani del Signore. E comunque è bene che la richiesta di offerte per le missioni continui a essere rivolta prioritariamente a tutta la moltitudine dei battezzati».