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Documenti, 15/2018, 01/09/2018, pag. 475

L’amministrazione dei tribunali per le nullità matrimoniali

Conferenza episcopale italiana

La 70ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (22-25 maggio 2018) ha approvato la revisione delle Norme circa il regime amministrativo dei Tribunali ecclesiastici italiani in materia di nullità matrimoniale, un intervento di aggiornamento resosi necessario per adeguare la precedente disciplina, risalente al 2001, alla riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio nel Codice di diritto canonico, stabilita dal motu proprio del papa Mitis iudex Dominus Iesus del 15 agosto 2015 sul processo matrimoniale più breve. La nuova disciplina ha ottenuto la recognitio della Santa Sede il 2 marzo, è stata promulgata dal presidente della CEI, il card. Gualtiero Bassetti, con Decreto del 7 giugno ed è entrata in vigore l’11 giugno. La modifica del regime amministrativo dei tribunali ecclesiastici risponde alla volontà dei vescovi di attuare nella prassi giudiziaria le finalità della riforma introdotta da papa Francesco – dalla centralità dell’ufficio del vescovo all’accessibilità, celerità e giustizia dei processi –, coniugando la prossimità alle persone con l’esigenza di assicurare un rigoroso accertamento della verità del vincolo matrimoniale.

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Leggi anche

Documenti, 2019-19

Rendiconto 2018

CEI – Sostentamento del clero

Conferenza episcopale italiana

Nonostante il fatto che nel 2017 «abbia ricevuto somme derivanti dall’8 per mille IRPEF inferiori a quelle dell’anno precedente» (986 milioni di euro, contro i 1.019 del 2016), la CEI «ha ulteriormente aumentato la somma destinata agli interventi caritativi», come volontà precisa di dare un segnale per «la collettività nazionale» (da 145 milioni di euro a 150 per gli interventi caritativi delle diocesi). Così conclude il Rendiconto 2018 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222 – recante Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi – pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Il trend generale è in linea anche con quanto rilevato nel corso degli anni dal nostro volume Annale Chiesa in Italia: aumenta la cifra destinata al sostentamento del clero (366 milioni di euro) che, assieme alla voce «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale per un totale di 361 milioni di euro), rappresenta la principale voce di destinazione dell’8 per mille. Il resto della cifra a disposizione va in interventi caritativi diocesani, nazionali e fuori dall’Italia, per un totale di 270 milioni di euro.

Documenti, 2019-17

Contro l'aiuto al suicidio

CEI – Consiglio permanente, sessione autunnale (23-25 settembre 2019)

Conferenza episcopale italiana

Il pronunciamento della Corte costituzionale reso noto lo stesso giorno della chiusura del Consiglio permanente della CEI (25 settembre) ha ottenuto il primo piano nel Comunicato finale del parlamentino dei vescovi (26 settembre). Partendo dall’affermazione che «alla Chiesa sta a cuore la dignità della persona», i vescovi hanno risposto al pronunciamento chiedendo di «respingere la tentazione di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia» – riecheggiando le parole del papa.

All’ordine del giorno c’era inoltre la discussione degli Orientamenti pastorali per il prossimo quinquennio. I vescovi desiderano una «Chiesa in stato di missione», che viva una connotazione comunitaria e possa avere alcuni «tratti qualificanti»: la centralità della Parola, il discernimento, la fraternità, i poveri, il dialogo. E oltre ai numerosi appuntamenti che hanno messo in calendario viene dato spazio anche alla «proposta di assumere la sinodalità come stile e come evento, sullo sfondo del primo convegno ecclesiale del 1976».

Documenti, 2019-15

Linee guida per la tutela dei minori

Conferenza episcopale italiana e Conferenza italiana superiori maggiori

Dopo aver istituito in febbraio il Servizio nazionale per la tutela dei minori, il cui Regolamento è stato approvato dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI), il 24 giugno scorso la CEI, assieme alla Conferenza italiana dei superiori maggiori, ha pubblicato le nuove Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Si tratta della terza versione, a 7 anni dall’approvazione delle prime Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici (cf. Regno-doc. 11,2012,362), poi riviste nel 2014, a partire dalle osservazioni della Congregazione per la dottrina della fede (cf. Regno-doc. 7,2014,233).

Suddivise in due parti, rispettivamente dedicate a «I principi guida» e alle «Indicazioni operative», le nuove Linee guida sanciscono il «diritto» delle vittime e dei familiari a essere «accolti, ascoltati e accompagnati»; e l’«obbligo morale» per l’autorità ecclesiastica «di procedere all’inoltro dell’esposto all’autorità civile» a meno che non vi sia l’espressa opposizione della vittima «debitamente documentata e ragionevolmente giustificata… fatto salvo sempre il prioritario interesse del minore».