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Documenti, 19/2018, 01/11/2018, pag. 631

Le Chiese del Sud Sudan: pace ora!

Consiglio delle Chiese del Sud Sudan

In un incontro a Nairobi, il 19 luglio 2018, il Consiglio delle Chiese del Sud Sudan è nuovamente intervenuto sulla situazione del paese dopo l’Accordo di Khartoum firmato in giugno, rimarcando la necessità che l’applicazione tecnica di quest’ultimo sia accompagnata da un processo di dialogo nazionale per la pace e la riconciliazione (www.sscchurches.com; nostra traduzione dall’inglese).

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Consiglio delle Chiese del Sud Sudan

S’intitola «La guerra deve cessare!» il documento programmatico proposto nel dicembre 2017 dal Consiglio delle Chiese del Sud Sudan nell’ambito del suo Piano d’azione per la pace. Il testo, che è appoggiato esternamente anche dalla Chiesa cattolica, intende offrire alle parti in causa un percorso strutturato per facilitare un dialogo a più livelli, che coinvolga sia i capi politici sia i semplici cittadini, allo scopo di porre fine alla guerra che dilania il paese, divenuto indipendente nel 2011 (cf. Regno-att. 12,2018,362 e riquadro a p. 631). Dopo aver ricostruito il quadro storico e politico entro cui si colloca questa iniziativa, il documento tratteggia puntualmente le azioni da intraprendere per pervenire a una pace duratura, al di là degli accordi firmati (l’ultimo il 12 settembre 2018), con il Consiglio delle Chiese del Sud Sudan a svolgere un ruolo di mediazione e advocacy del conflitto e delle sue vittime. «Senza azioni concertate e rapide, il Sud Sudan precipiterà ancor più verso il capitolo più cupo della sua storia» si legge nel documento. «Questo crollo deve essere evitato a tutti i costi. Data la situazione in continuo peggioramento del paese, non c’è tempo da perdere. L’obiettivo fondamentale è portare tutte le parti in causa a forum neutrali per criticare e riesaminare gli ultimi provvedimenti, riconoscere i fallimenti e predisporre approcci alternativi per ristabilire pace e stabilità nel paese».