Home - Libri de 'Il Regno'
La collana «Libri de "Il Regno"», avviata nel 2003 e pubblicata dalle Edizioni Dehoniane Bologna, propone approfondimenti di temi d'attualità a cura di firme prestigiose della rivista. ACHILLE SILVESTRINI (a cura di), L'Ostpolitik di Agostino Casaroli 1963–1989
Il card. Agostino Casaroli vedeva una doppia esigenza: essere ovunque «ambasciatore di Cristo» e ricercare ogni dialogo possibile «per tutto riconciliare». La sua azione politico-diplomatica in rapporto ai cinque pontefici del secondo Novecento e alla costruzione dell'Europa è ripercorsa nel volume curato dal card. Achille Silvestrini che ha raccolto gli atti di un convegno celebrato in Vaticano a dieci anni dalla morte (1998).
«Ricercare, costruire la pace e assicurare alla Chiesa le condizioni per svolgere la propria azione nella libertà e nella pace: fu questa la sua azione paziente e faticosa; per questo si spese con piena fiducia, sapendo che la pace anzitutto e soprattutto è dono di Dio, da implorare con fede ed orante perseveranza».
E ancora: «L’azione pastorale e diplomatica del card. Casaroli, che coincide in gran parte con la cosiddetta Ostpolitik della Chiesa, si muove in effetti fra questi due poli: il bene della Chiesa, “essere ambasciatore di Cristo”, e la ricerca del dialogo possibile, “per tutto riconciliare”».
Con queste due espressioni efficacemente sintetiche, il Segretario di stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, ricorda l’opera diplomatica di Agostino Casaroli durante un importante convegno (Città del Vaticano 10.6.2008) coordinato dal card. Achille Silvestrini.
Il simposio ha riguardato l’opera del card. Casaroli, nell’arco di una lunga e privilegiata collaborazione con i cinque pontefici del secondo Novecento (da Pio XII a Giovanni Paolo II), centrandone tre aspetti essenziali: il disegno e lo spirito dell’Ostpolitik vaticana; lo sviluppo della costruzione dell’Europa; un primo bilancio storiografico.
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A. ACERBI, G. FROSINI, Cinquant'anni di Chiesa in Italia
I convegni ecclesiali da Roma a Verona
L’occasione del IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona («Testimoni di Gesù risorto, speranza nel mondo», 16-20.10.2006) invita a soffermare l’attenzione attorno ai temi e alle sfide di un appuntamento che, con cadenza decennale, ha sempre posto in evidenza il ruolo specifico dei laici cristiani e l’impatto della Chiesa sulla società italiana. In concomitanza con il suo 50°, la rivista Il Regno offre, attraverso le voci di Antonio Acerbi e Giordano Frosini, una ricostruzione storica del confronto Chiesa - Paese negli ultimi decenni e una lettura interna dei convegni ecclesiali di Roma, Loreto e Palermo. La narrazione di A. Acerbi incrocia quattro distinti livelli: le vicende politiche e istituzionali, inerenti alla fine della Democrazia cristiana; il rapporto tra Giovanni Paolo II e la Chiesa italiana, identificando nel convegno nazionale di Loreto (1985) il punto di tensione e progressiva convergenza; la dialettica interna al corpo ecclesiale italiano che ha visto la compresenza e la prevalenza di una tendenza identitaria e disposta alla missione rispetto a quella della mediazione culturale e della testimonianza; infine un livello che attiene alle motivazioni profonde: il tratto del primo postconcilio era all’insegna dell’insufficienza della maturazione della fede, quello successivo denuncia piuttosto l’inadeguatezza della cultura cattolica rispetto all’evoluzione sociale. Il contributo di G. Frosini è incentrato sulla serie dei tre precedenti convegni ecclesiali nazionali: Roma (1976), Loreto (1985), Palermo (1995), da considerarsi come «momenti emergenti della ricezione del concilio Vaticano II» nella Chiesa in Italia. EDB, Bologna 2006, collana I libri de «Il Regno», pp. 208, € 14,50.
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W. KASPER, Non ho perduto nessuno
Comunione, dialogo ecumenico, evangelizzazione
Nella prima evangelizzazione, come nella nuova evangelizzazione, si realizza il compimento del disegno di salvezza di Dio nel mondo e nella storia. Esso mira alla riunione dei popoli e alla ricapitolazione di tutte le cose in Cristo (Ef 1,10). Alla fine, Dio sarà «tutto in tutti» (1Cor 15,28). Questa riunione è, in ultima analisi, l’azione e la missione di Dio. Un analogo superamento escatologico dei confini avviene anche nel movimento ecumenico. Come nella missione la Chiesa, attraverso l’incontro con le culture dei popoli, realizza concretamente sul piano storico la propria cattolicità, così nell’ecumenismo, attraverso il dialogo con le altre Chiese e comunità ecclesiali, essa esprime la propria autocomprensione. Non si tratta di un semplice ritorno degli altri cristiani in seno alla Chiesa cattolica, ma di un processo dialogico. Il concilio Vaticano II ha effettuato questo cambiamento di prospettiva e insieme dichiarato irreversibile la scelta ecumenica della Chiesa cattolica. Su questa strada hanno camminato in seguito tutti i papi, da Paolo VI a Benedetto XVI. Le pagine del card. Kasper mostrano come tale dialogo non sia un semplice scambio di idee, ma uno scambio di doni. In concreto, nella situazione di divisione, la Chiesa cattolica non può essere se stessa. Nel dialogo non rinuncia a nulla, ma matura verso la propria pienezza cattolica e insieme arricchisce anche le altre Chiese e comunità ecclesiali con i propri doni. Così tutte possono crescere insieme fino alla pienezza di Gesù Cristo. La missione e l’ecumenismo non producono una nuova Chiesa, ma una Chiesa rinnovata che tende alla piena comunione. EDB, Bologna 2006, collana I libri de «Il Regno», pp. 240, € 18,90.
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AA. VV., Nel Suo Nome
Conflitti, riconoscimento, convivenza delle religioni
Dopo l’11 settembre 2001 e la recente guerra in Iraq si è venuto disegnando un mondo inatteso, nel quale le relazioni tra cristianesimo e le altre religioni del Libro, tra religioni e concezione universale dei diritti umani, tra Occidente e cristianesimo sono profondamente rivisitate. Diversi orientamenti culturali si confrontano: una tendenza reattiva e autoconservativa delle diverse collettività, alimentata dalla paura o da situazioni di marginalità; forme nuove di fondamentalismo/integralismo a sfondo religioso; convinzioni che la democrazia si possa esportare in ogni contesto ambientale, forzando le storie locali. Il volume, che raccoglie i risultati di due anni di studio e di confronto avviati dalla rivista Il Regno a Camaldoli, intende contrapporre universalismo a fondamentalismo, sia da un punto di vista religioso, sia da un punto di vista politico. Nessuna delle tre grandi religioni monoteiste è risultata storicamente immune da manifestazioni di fondamentalismo. In questo contesto riprende vigore un sentimento di avversione alle religioni del Libro, ritenute per la loro unicità portatrici di un universalismo tendenzialmente violento. Al contrario, se accolta nella sua profondità, la fede monoteistica è la più radicale smentita della tentazione di voler dominare a ogni costo i regni della terra. Il richiamo di Giovanni Paolo II alla pace come orizzonte di conversione delle Chiese e delle religioni, di auto-purificazione della loro relazione interiore con Dio, apre a un nuovo modello di convivenza del cristiano con gli uomini di altre fedi e si pone come argine culturale ed etico contro ogni tentazione di scontro tra le civiltà o di dominio. EDB, Bologna 2005, collana I libri de «Il Regno», pp. 264, € 20,50.
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AA. VV., Non passare oltre
I cristiani e la vita pubblica in Italia e in Europa
La rivista Il Regno ha organizzato dal 1998 al 2002, presso il monastero di Camaldoli, cinque incontri di studio dedicati al rapporto tra ispirazione cristiana e responsabilità nella vita pubblica, in Italia e in Europa. Complessivamente sono stati presentati 65 contributi di natura spirituale, teologica, storica, filosofica, economica e giuridica. Il volume inaugura la collana «I libri de "Il Regno"», radunando una parte significativa di quelle riflessioni, alcune delle quali già pubblicate dalla rivista nella sezione dei Supplementi. EDB, Bologna 2003, pp. 392, € 28,00.
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