Home - Archivio - Argentina-Chiesa e consumo di droga: a nome dei poveri. I vescovi si oppongono alla depenalizzazione
Argentina-Chiesa e consumo di droga: a nome dei poveri. I vescovi si oppongono alla depenalizzazione
|
|
| Tipo di contributo: |
Articolo |
| Autore: |
W. Uranga |
| Titolo: |
Argentina-Chiesa e consumo di droga: a nome dei poveri. I vescovi si oppongono alla depenalizzazione |
| Tema: |
Attualità ecclesiale, Cultura e società, Pastorale - Liturgia - Catechesi, Politica, Vita internazionale |
| Area: |
AMERICA LATINA |
| Nazione: |
Argentina |
| Riferimento: |
Regno-att. n.12, 2012, p.409 |
Nelle due camere del Congresso argentino sono stati depositati alcuni progetti di legge destinati a depenalizzare il possesso di droga per uso personale. La maggior parte di queste iniziative, presentate da parlamentari delle varie forze politiche e anche dalle forze di governo, parte dal presupposto che l’attuale legislazione non è sufficiente a evitare la diffusione di droghe dannose alla salute, per il semplice motivo che le sanzioni colpiscono i consumatori, mentre non vengono perseguiti i responsabili del traffico e dello spaccio degli stupefacenti. Le leggi argentine puniscono attualmente con il carcere chiunque sia sorpreso in possesso di droghe, anche quando le stesse sono destinate all’uso personale. I dati ufficiali registrano negli ultimi anni un aumento sostanzioso del consumo di cannabis (specialmente tra i giovani), di paco (un sottoprodotto della pasta base di cocaina, con un alto potere distruttivo sull’organismo) e, in minor misura, di cocaina, di altre sostanze stupefacenti e di anfetamine.
Questo servizio è riservato agli abbonati al Regno Online; inserisci codice abbonato,
username e password per autenticarti.
Se sei un abbonato ma non hai ancora attivato il tuo abbonamento e ricevuto username e password clicca qui.
|