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Politica in Italia: Silvio c'è ancora

La crisi del paese e l'assenza della politica

La tregua armata

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L'intesa raggiunta il 20 luglio nel Popolo della libertà (PDL) sulla legge sulle intercettazioni è solo una tregua.
Una tregua armata.
 
Dopo mesi di contrapposizioni e di scontri, Fini e Berlusconi non hanno raggiunto alcuna intesa o siglato alcun nuovo patto politico. Hanno rinviato ogni decisione, non essendo in grado nessuno dei due di svolgere il tema della crisi politica in atto. Né sul piano oggettivo, né su quello soggettivo.

Una rivoluzione verde?

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Presentiamo dal numero 8 2010 de Il Regno Attualità l'analisi del prof. Michael Shin della University of California sulla crescita elettorale della Lega Nord. 
Il testo dello studioso americano ha due obiettivi complementari.
In primo luogo quello di fornire una descrizione geografica del recente successo della Lega Nord.
L'analisi prende le mosse dalle elezioni del 2006, anno in cui il consenso alla Lega è stato abbastanza basso, per arrivare alle elezioni europee del 2009.
Pur consapevole del fatto che ci sono alcuni problemi quando si confrontano i diversi tipi di elezioni, Shin afferma che il recente successo della Lega merita un esame più approfondito, a prescindere dal contesto elettorale specifico.
In secondo luogo per identificare alcuni fattori che saranno importanti per quanto riguarda la Lega alle prossime elezioni regionali.

Cosa è fallito, cosa è compiuto: intervista ad Arturo Parisi

Il ventennio che si sta concludendo (1989-2009) descrive per intero l’arco della nostra transizione: dalla crisi politica e istituzionale, dalla delegittimazione dei soggetti politici tradizionali della Prima repubblica, alla sconfitta del progetto ulivista e alla falsa partenza del Partito democratico; da Berlusconi al berlusconismo; dal maggioritario come strumento di rilegittimazione della democrazia alla scomposizione del bipartitismo.

L’appuntamento con la storia mancato da una intera generazione.

L'esito della transizione

Le analisi di Gianfranco Brunelli disegnano il quadro della politica italiana dalla caduta del governo Prodi al destino della questione cattolica.

Con la nascita del Popolo della libertà (PDL), il 27-29 marzo scorsi, Silvio Berlusconi ha oggettivato se stesso. Ha avviato la stabilizzazione del sistema cercando di fissare in modo permanente i rapporti di forza attuali.
 
Il fallimento del Partito democratico (PD) di Veltroni mette oramai in questione la stessa sopravvivenza del partito come tale.
 

L'una e l'altra sconfitta

Le elezioni del 6-7 giugno 2009, legate in molte parti d'Italia alle elezioni provinciali e comunali, hanno fatto registrare una generale crescita del non-voto.

Catechesi: la frontiera della fede

Nell'attesa degli orientamenti per il decennio
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Nella Chiesa italiana, sia al livello dell’episcopato sia a quello delle comunità cristiane, l’ambito della catechesi è da anni uno tra i più attenti ai cambiamenti che attraversano la società, e di conseguenza alla trasformazione che anche il modo di proporre la fede deve affrontare, per meglio corrispondere ai soggetti che oggi si avvicinano alla comunità credente e alle loro domande.
 
Gli ultimi dieci anni hanno visto una modificazione piuttosto profonda della catechesi verso un modello d’iniziazione cristiana ispirato al percorso catecumenale, adatto al primo annuncio in un contesto che non può più presupporre la fede; e tale modificazione è stata guidata dai vescovi e insieme portata avanti con molti tentativi e sperimentazioni dalle diverse realtà locali, accompagnate dall’Ufficio catechistico nazionale.
 
Gli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-2020, con a tema la «sfida educativa», saranno d’indirizzo in parte anche per la catechesi, che tuttavia potrebbe essere oggetto, nel prossimo futuro, di un nuovo documento progettuale condiviso e di un ripensamento degli strumenti operativi (i catechismi).

Il prete: disagi e trasformazioni

I casi Italiano e austriaco mettono in evidenza la profonda trasformazione in atto

Ridare forma al presbiterio

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Raccogliendo i frutti di molti studi e inchieste sul clero, Alessandro Castegnaro – presidente dell’Osservatorio socio-religioso del Triveneto (OSRET) – evidenzia il disagio dei preti in Italia.
Si sentono spesso uomini «in trincea», chiamati a muoversi con prudenza, ma spesso da soli e senza il sostegno dell’istituzione e degli altri preti.
 
Nel contesto austriaco, Paul Michael Zulehner – teologo pastoralista già decano della Facoltà di teologia cattolica dell’Università di Vienna – espone qui i risultati di due indagini, condotte rispettivamente sui consigli pastorali parrocchiali e sui parroci.
 
Ne emerge un quadro complesso di profonda trasformazione della Chiesa nelle sue figure istituzionali e nella vita comunitaria.
Tale trasformazione in atto non può essere evitata: essa richiede da un punto di vista sia giuridico sia ecclesiale un accompagnamento interpretativo e un governo responsabile.

L'Italia religiosa

La ricerca de Il Regno sul paese che da cattolico diviene genericamente cristiano
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Un’indagine condotta da Paolo Segatti, docente di Sociologia politica presso l’Università di Milano, per la rivista Il Regno mostra che il processo di secolarizzazione in Italia non si è fermato, bensì ha prodotto un accentuato pluralismo nei modi di vivere il rapporto con la religione: i tratti che compongono l’identità religiosa degli italiani evidenziano una coerenza reciproca piuttosto debole, come debole risulta la loro capacità di orientare opinioni coerenti sul magistero e sui temi del dibattito pubblico.
 
Paradossalmente, per quanto la Chiesa come istituzione occupi una posizione d’indubbio rilievo e goda di grande credibilità presso molti, tuttavia non mostra una netta capacità d’indirizzo sulle opinioni degli italiani sui temi che esulano dalle questioni strettamente spirituali.
 
Nel volgere di una generazione, i cattolici in Italia cesseranno di essere una maggioranza.

Il crocifisso e l'Europa

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Il 30 giugno la Grande camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha esaminato il ricorso del Governo italiano contro la sentenza che ha giudicato l’esposizione del crocifisso nelle scuole una violazione della libertà di educazione dei genitori e del dovere di neutralità dello stato.

Chiesa: le violenze sui minori

La crisi e la risposta tra Santa Sede e Chiese locali

Dio nelle vittime

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La Lettera ai cattolici d’Irlanda di Benedetto XVI (marzo) è il testo paradigmatico con cui il papa, affrontando un caso specifico, indica a tutta la Chiesa alcuni criteri interpretativi generali: la fine della stagione del silenzio e la necessaria compassione per le vittime.
Per questo e coerentemente, durante la chiusura dell’anno sacerdotale in giugno, egli ha espresso una formale richiesta di perdono
 
Viene così a chiarirsi un ulteriore passaggio: la problematica accettazione nel corpo ecclesiale dell’idea di popolo di Dio enunciata nel Vaticano II.
Ciò ha impedito ad alcuni pastori della Chiesa il riconoscimento delle vittime e del loro diritto alla verità. 
 
Mettersi teologicamente dalla parte delle vittime significa annunciare Dio laddove egli si è fatto sentire, laddove la Chiesa lo può vedere in maniera privilegiata.
Altrimenti il solo sdegno e le parole di condanna non basteranno mai.

La risposta della Santa Sede

I primi sei mesi del 2010 hanno visto la Santa Sede fortemente impegnata a dare ragione delle norme che essa applica nei casi di violenze sessuali su minori compiute da personale ecclesiastico.
 
Frutto della pressione dei media, che in alcuni casi ha contribuito all’emergere di nuove denunce, si è aperto inoltre un dibattito su come rispondere alle accuse che presto si è polarizzato tra i sostenitori della tesi dell’attacco laicista dei media (e nel caso del Belgio anche della magistratura) contro la Chiesa e tra quelli della tesi – che non esclude la precedente – che è innanzitutto necessario far luce su un male che è interno allo stesso corpo ecclesiale.
 
Benedetto XVI si è espresso chiaramente e ripetutamente per questa seconda ipotesi: nella Lettera ai cattolici d’Irlanda (19.3.2010) ; nel viaggio a Malta (17-18.4.2010); in quello a Fatima (11-14.5.2010), nella celebrazione conclusiva dell'anno sacerdotale (11.6.2010) e tramite anche le precisazioni e i commenti del direttore della Sala stampa vaticana p. F. Lombardi.
 
Per quanto riguarda l’aspetto normativo, dopo l’intervista di mons. Scicluna (13.3.2010), il 12 aprile è apparsa on-line una guida sulle procedure in vigore presso la Congregazione per la dottrina della fede.
Questo organismo, infatti, assume, a motivo della pedofilia, ulteriori facoltà giudicanti che gli conferiscono una nuova centralità nella vita della Chiesa, così come indicano le norme riviste (15.7.2010) del motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela che per la prima volta viene pubblicato ufficialmente.

Geografia di una crisi

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 È da tempo che la rivista segue il tema delle violenze sessuali sui minori da parte di personale ecclesiastico. Oltre alle riflessioni più generali che la vicenda suscita rispetto al diritto canonico e ai rapporti intraecclesiali (Regno-doc. 3,2002,90, dove si trova la lettera apostolica di Giovanni Paolo II Sacramentorum sanctitatis tutela; 9,2002,265; Regno-att. 10,2002,312; 20,2002,662; 6,2004,166), al piano spirituale (Regno-att. 12,2002,431), al campo pedagogico e psicologico-sociale (Regno-att. 10,2002,308; 2,2004,5; 22,2005,751 e al 12,2002,405), dalle nostre pagine sono stati censiti i casi nazionali che i media hanno via via portato alla ribalta.

 La prima area geografica presa in considerazione è il Canada: Regno-att. 14,1988,390; 18,1989,521; 18,1992,565; Regno-doc. 1,1993,34, che presenta la sintesi e le raccomandazioni del rapporto Dalla sofferenza alla speranza, steso da un comitato ad hoc dei vescovi canadesi.

 Segue la nutrita serie di articoli e documenti sugli Stati Uniti: Regno-att. 18,1992,565; Regno-doc. 7,1996,216, che presenta Camminare nella luce: una risposta pastorale alla violenza sessuale nei confronti dell’infanzia; Regno-att. 4,2002,92; Regno-doc. 7,2002,204, dove si trovano alcune dichiarazioni di vescovi e la ripresa dei «cinque principi», elaborati già nel 1992 Regno-att. 8,2002,227; Regno-doc. 9,2002,265; Regno-att. 10,2002,312; Regno-doc. 13,2002,437, che pubblica la Carta per la protezione dei bambini e dei giovani, commentata in Regno-att. 14,2002,484; Regno-att. 2,2004,9; Regno-doc. 3,2004,109, che rende noto il Rapporto sull’attuazione della Carta per la protezione dei bambini e dei giovani; Regno-att. 6,2004,166 che commenta il Rapporto sulla crisi nella Chiesa cattolica negli Stati Uniti, pubblicato in Regno-doc. 7,2004,224; Regno-att. 12,2006,421; 8,2008,222; Regno-doc. 9,2009,264 che riporta il testo della celebrazione penitenziale della diocesi di Pittsburgh.

 In ambito europeo, il primo paese da noi trattato è l’Austria: Regno-att. 16,1993,467; 4,1994,106; 22,1995, 645; 10,1996,271; 6,1998,148; 10,1998,245; 22,1998,741; 16,2004,526; 6,2010,166; 14,2010,440.
Poi il Belgio: Regno-att. 10,1998,298; 20,1998,698; 6,2000,171 con le ultime vicende legate alla lettera pastorale dei vescovi belgi e le perquisizioni nei confronti della Conferenza episcopale Regno-doc. 11,2010,329; 13,2010,386 e Regno-att. 14,2010,437.
Infine la Francia: Regno-att. 22,2001,736; 8,2002,230 e 12,2002,405.

 Per quanto riguarda l’area anglosassone: Regno-att. 8,2001,267 presenta per l’Australia, il testo Verso la guarigione. Principi e procedure in risposta alle accuse di violenza, stilato dalla Conferenza episcopale e dalla Conferenza dei superiori maggiori, e pubblicato in Regno-doc. 15,2001,492; Regno-att. 14,2008,433; Regno-doc. 15,2008,466. Regno-att. 18,2001,599 presenta il Rapporto Nolan, curato dalla Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles, poi pubblicato in Regno-doc. 7,2002,212.
Viene poi l’Irlanda: Regno-att. 4,2002,93; 8,2002,230; Regno-doc. 13,2009,441, che rende note le conclusioni del Rapporto Ryan; Regno-att. 22,2009,736; 4,2010,84 con le successive meditazioni di Timothy Radcliffe, Diarmuid Martin e la lettera pastorale di Benedetto XVI agli irlandesi Regno-doc. 7,2010,201; 11,2010,327; Regno-att. 6,2010,164; Regno-doc. 7,2010,193

 Chiudono la rassegna la Svizzera Regno-att. 8,2002,230; Regno-doc. 11,2010,331, la Germania Regno-att. 4,2010,83; 6,2010,166, l'Olanda Regno-att. 6,2010,166 e l'Italia Regno-att. 10,2010,227.

Infine ricordiamo che il nostro annale Chiesa in Italia pubblica annualmente una sezione di «Cronache» in cui sono raccolte, tramite una rassegna stampa realizzata a posteriori sulle principali fonti dell’informazione religiosa in Italia (perlopiù edite da istituzioni ecclesiastiche), le notizie di argomento religioso che hanno avuto maggiore rilevanza, per un totale di circa 300 notizie: nomine e dimissioni, morti, fatti di cronaca che coinvolgono persone e istituzioni della Chiesa, convegni, documenti, attualità politica e sociale. Fra le notizie censite rientrano anche i casi di sacerdoti e religiosi/e inquisiti dalla magistratura e/o dall’autorità ecclesiastica perché accusati di aver perpetrato violenze sessuali ai danni di minori.
 In particolare, negli anni 2005-2006-2007 (l’ultima edizione di Chiesa in Italia è quella del 2008, che porta i dati del 2007), risulta che sono stati coinvolti in accuse di questo tipo complessivamente 30 tra sacerdoti, religiosi e religiose, più 2 assolti da accuse frutto di inchieste condotte in anni precedenti, più 3 indagati per violenze sessuali perpetrate nei confronti di persone maggiorenni.

Il Sinodo per il Medio Oriente e il dialogo con gli ebrei

I Lineamenta e l'Instrumentum laboris per l'Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi, il documento «Kairos Palestina» e l'intervista a mons. Sabbah

Medio Oriente: identità dei cristiani

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Gli obiettivi dell’Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi che si svolgerà a Roma dal 10 al 24 ottobre prossimi sono così indicati dai Lineamenta, resi pubblici il 19 gennaio: «confermare e rafforzare i cristiani nella loro identità», «ravvivare la comunione ecclesiale», offrire una visione chiara del loro ruolo e missione nelle società musulmane.
 
Sullo sfondo i problemi comuni (l’islamizzazione delle società e degli stati, il peso delle guerre del Golfo, l’irrisolto conflitto israelo-palestinese, il difficile dialogo con islam ed ebraismo), ma anche le contraddizioni interne: l’emigrazione, il confessionalismo, la divisione.
 
Tre le parti: Chiesa cattolica in Medio Oriente; la comunione ecclesiale; la testimonianza cristiana. Il titolo per esteso suona: «La Chiesa cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza. “La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32)».

Medio Oriente: Pagine nuove

La visita di Benedetto XVI a Cipro è stata caratterizzata dalla convinzione che in Medio Oriente sia possibile aprire una nuova pagina.

A precederla però sono state notizie di segno opposto ai cammini di pace: prima l’assalto dei soldati israeliani a una flottiglia umanitaria diretta a Gaza, poi l’uccisione di mons. Luigi Padovese a Iskenderun, in Turchia, a opera del suo autista.
 
Presentiamo gli approfondimenti da Regno-doc. 13,2010 e Regno-att. 12,2010 a cura di A.M. Valli, L. Accattoli e G. Brunelli.

Dopo Gaza: liberarsi dall'odio. Il documento «Kairos Palestina»

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In più di un'occasione, sia il papa sia i vescovi della Chiesa cattolica hanno richiamato all'inutilità della violenza e alla necessità di tornare al negoziato per risolvere in modo duraturo il conflitto israelo-palestinese.

L’11 dicembre 2009 a Betlemme è stato distribuito l’appello di un gruppo di cristiani palestinesi esponenti di diverse Chiese e organizzazioni cristiane che presenta come primo firmatario il patriarca latino emerito di Gerusalemme mons. Sabbah.
 
Rivolgendosi ai fratelli e sorelle cristiani, alle Chiese nel mondo, alla comunità internazionale, ai leader religiosi ebrei e musulmani, al popolo palestinese e agli israeliani, gli autori dell’appello esprimono il loro dolore, condannando il vuoto presente nelle promesse e nei pronunciamenti sulla pace nella regione e chiedendo l’impegno di tutti per porre fine «all’occupazione israeliana dei territori palestinesi».

Il disarmo nucleare e la pace di Obama

I recenti trattati per la riduzione degli arsenali atomici e la politica «difensiva» statunitense

Il disarmo nucleare possibile

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La prima metà del 2010 ha visto, in rapida successione, tre importanti eventi legati alle armi nucleari
 
L'8 aprile a Praga si è avuta la firma di un nuovo trattato russo-americano sulla riduzione degli armamenti strategici
A Washington il 12 e 13 aprile si è tenuto un incontro dedicato alla sicurezza nucleare al quale hanno partecipato 47 paesi.
Dal 3 al 28 maggio infine a New York si è svolta la conferenza per il riesame del Trattato di non proliferazione nucleare la quale ha impegnato le delegazioni di ben 189 paesi.
 
Ne abbiamo chiesta una valutazione a Marco Cesa, docente di Relazioni internazionali alla Johns Hopkins University di Bologna.

Il Nobel a Obama e la strategia difensiva USA

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Tutto fa pensare che gli Stati Uniti si sentano ancora un paese pesantemente minacciato e attivamente in guerra, e che nulla sia destinato a cambiare nel volgere di pochi anni. 
I vescovi condividono lo stato d’animo, e mostrano di partecipare pienamente alla lettura collettiva della situazione, con qualche elemento di maggiore propositività e distinzione sul tema del disarmo nucleare.
 
Dopo la pubblicazione del Quadrennial Defense Review Report e, a pochi giorni di distanza, del budget federale per il 2010, appare evidente come gli Stati Uniti si collochino ancora interamente nel cono d’ombra dell’11 settembre, evento a partire dal quale il Pentagono ha avuto sostanzialmente carta bianca nella strategia «difensiva» del paese.
E ciò rimane vero senza grosse modifiche anche sotto l’amministrazione Obama, che su questo punto non ha introdotto significativi cambiamenti di rotta rispetto alla «dottrina Bush» della guerra permanente al terrorismo globale.
 
Rispetto alla visione del presidente USA in tema di guerra giusta si veda il discorso al ritiro del premio Nobel per la pace del 10 dicembre 2009, col commento di D. Sala apparsi rispettivamente sui numeri 1 e 2 del 2010.

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