Home - Attualita - Finanza, economia, disagio sociale: Anatomia di una crisi
Finanza, economia, disagio sociale: Anatomia di una crisi
|
|
| Tipo di contributo: |
Studio del mese |
| Autore: |
B. Lévesque |
| Titolo: |
Finanza, economia, disagio sociale: Anatomia di una crisi |
| Tema: |
Cultura e società, Politica, Vita internazionale |
| Riferimento: |
Regno-att. n.12, 2012, p.417 |
L’attuale crisi economica non è la prima che il capitalismo affronta, poiché in realtà nel corso di un secolo e mezzo ha già conosciuto alcune grandi fasi di dissesto che sono state occasione di un nuovo ciclo d’innovazione sociale, in particolare nel campo dell’economia sociale e solidale. Quella di oggi si caratterizza per il profondo squilibrio economico, che va trasversalmente a sommarsi con quello politico, sociale ed ecologico (Lévesque). Nasce dalla separazione tra economia, finanza e società, che produce da un lato la destrutturazione del mondo che abbiamo conosciuto sinora, e dall’altro – seguendo la logica del produttivismo e della crescita come principale finalità sociale – una crisi antropologica che è rivelata dal diffuso disagio psichico e sociale (Mancini). Potrebbe anche essere l’occasione per avviare un nuovo ciclo d’innovazione sociale in grado di contribuire a una grande trasformazione e di delineare una nuova visione di economia e sviluppo sostenibili. Bisogna fare leva sulle iniziative della società civile che si richiamano al movimento altermondialista, su scala globale, e all’economia sociale e solidale, su scala locale. Ma occorre anche fare un salto di qualità: allargare le alleanze e attingere alle forze spirituali e cognitive di tutte le culture.
Questo servizio è riservato agli abbonati al Regno Online; inserisci codice abbonato,
username e password per autenticarti.
Se sei un abbonato ma non hai ancora attivato il tuo abbonamento e ricevuto username e password clicca qui.
|