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Moralia Tag: teologia

Moralia Tag: teologia

Disagi e attese in ascolto reciproco

Questo Dialogo solo in modo apparente si astrae dalla risonanza con gli eventi che contraddistingue Moralia dalla sua nascita. Piuttosto lascia decantare un interrogativo che scaturisce da un disagio avvertito e da un auspicio alla base dell’impegno perseguito dalla nostra rubrica. L’arretramento rispetto alla cronaca e al puntuale impegno di porre spunti di riflessione etica, talora inconsueti, corrisponde a guadagnare un momento di dialogo più profondo. Il disagio è quello del teologo morale nel dare conto del senso della sua riflessione al più vasto ambito pubblico...

Dinanzi alla teologia

 La difficoltà a rispondere Mentre ringrazio per l’invito a partecipare a questa iniziativa e dichiaro il mio apprezzamento per essa, devo contestualmente anche sottolineare il mio imbarazzo, per una pluralità di motivi che cerco ora di elencare. Anzitutto, e soprattutto, non sono né mi considero un moralista. Non soltanto perché, sotto il profilo delle appartenenze disciplinari, il mio settore di ricerca non coincide con l’ambito della morale. Ma anche perché, dal punto di vista dei temi di riflessione, ho finora solo sfiorato le tematiche pertinenti...

Oltre il conflitto delle Facoltà: dove sta la morale?

Dati di fatto È inutile nascondersi dietro un dito. Ai nostri giorni un filosofo morale, in Italia e fuori d’Italia, può formarsi intellettualmente e passare la propria intera vita professionale senza porsi il problema del confronto con un punto di vista teologico sulla propria disciplina, in casi estremi senza nemmeno essere consapevole della sua esistenza. Per evitare di fare la figura del saputello, premetto che io sarei potuto essere la prova vivente di questo enunciato perché, se la sorte con i suoi strani giri non mi avesse portato a lavorare in un Centro per...

Teologia morale e filosofia morale in Italia. Per un’interazione

Un po’ di storia… Per capire quali sono i rapporti tra la teologia morale e la filosofia morale, e più generalmente la cultura, in Italia, mancando una documentazione analitica (volumi, riviste, discussioni) ci si deve basare su una percezione complessiva che è di natura intuitiva, nella speranza che non sia troppo condizionata da eventuali pregiudizi. Il dibattito etico in Italia ha ripreso lentamente vigore a partire dalla fine degli anni Ottanta del Novecento grazie agli effetti della “fine delle ideologie” e alla contemporanea affermazione della demistificazione...

Per un fruttuoso scambio e confronto tra prospettive disciplinari

Vorrei incominciare queste brevi riflessioni dichiarando che la mia conoscenza della letteratura teologico–morale cattolica prodotta nel nostro paese non ha carattere sistematico. La mia frequentazione di riviste e volumi di carattere teologico, in particolare con riferimento a tematiche etico-pratiche, è senza dubbio non episodica, ma non posso dire di avere una conoscenza approfondita dell’insieme della produzione in questo settore. Perciò, è possibile che le impressioni che qui verrò esponendo siano viziate da un’insufficiente dimestichezza con...

Che cosa si aspetta una filosofa dalla teologia morale?

Dopo una morte C’era una volta il Dio dei filosofi. Ai cristiani sembrava un Dio molto diverso dal loro, perché privo di storia, di dramma, di spiritualità incarnate, di tradizioni condivise e di mondi comunitari. Era un Dio garante dell’ordine metafisico nel quale ogni realtà trovava il proprio posto e il proprio nome. Quando Nietzsche portò l’annuncio della sua morte, una morte definitiva, la filosofia non smise di pensare le profondità nascoste in ogni eccesso dell’essere. Semplicemente cercò di non tradirle con riferimenti estrinseci...

Soldi e ‘ndrangheta, la presa di posizione di mons. Oliva

Il vescovo di Locri-Gerace, mons. Franco Oliva, la settimana scorsa ha preso pubblicamente una posizione chiara: ha chiesto di non accettare (o restituire) offerte derivate da attività legate alla ‘ndrangheta.  

Il Signore non era nel terremoto... Sulla responsabilità del teologo

Un terremoto mandato da Dio per tutelare la famiglia? Ampio sconcerto hanno suscitato in questi giorni le infelici parole di padre Cavalcoli, autore di punta di Radio Maria. Accogliendo  le suggestioni di un ascoltatore, infatti, egli ha associato il verificarsi di catastrofi naturali (come gli eventi sismici di questi mesi) al concetto di castigo divino per il peccato.

Una morale narrata. È ancora possibile?

L’insegnamento morale della Chiesa è – da sempre – felicemente esprimibile in termini narrativi, sia perché rinvia alle cose che furono e alle cose che verranno (cioè all’origine e alla fine) in maniera coerente e intellegibile, sia perché riformulare i contenuti normativi della morale in chiave narrativa rende più evidente il nesso fra le norme morali e l’identità di battezzato. Ma che cosa significa riesprimere i contenuti morali in modo narrativo?