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Moralia Tag: teologia

Moralia Tag: teologia

In ricordo di Giuseppe Mattai (23.12.1918 – 5.12.2017)

Giuseppe Mattai, scomparso un anno fa, è stato una delle voci più autorevoli del cammino che la teologia morale italiana ha percorso a partire dal Vaticano II. La sua formazione teologica, avvenuta nel periodo tra gli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso – nel 1941 ha conseguito la laurea in filosofia e nel 1950 quella in teologia morale –, si è sviluppata nel segno della manualistica tradizionale, della quale egli ha avvertito tuttavia, fin dall’inizio, i gravi limiti. È testimonianza trasparente di questa consapevolezza la sua lunga Introduzione...

Ricordando p. Häring

Lo scorso 3 luglio è ricorso il 20° anniversario della morte di p. Bernhard Häring, uno dei teologi cattolici più noti e controversi del XX secolo, la cui vicenda personale e intellettuale merita di essere presentata anche ai lettori di Moralia. In controtendenza rispetto al disinteresse generale che ha caratterizzato anche questo secondo appuntamento decennale,[1] crediamo infatti che la figura e l’opera di p. Häring abbiano ancora molto da dire alla Chiesa e a chiunque abbia ancora a cuore la formazione di una coscienza morale responsabile. Libertà e...

La scienza e la sapienza. Intervista a mons. Claudio Giuliodori

Con uno sguardo "privilegiato" sui giovani che si stanno per affacciare sul mondo del lavoro, mons. Caludio Goiliodori è assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore. Lo abbiamo intervistato in merito alle questioni antropologiche che oggigiorno segnano più profondamente il vissuto dei giovani.

I «centennials» oggi a scuola. Ci serve un «tutorial»

Il filosofo tedesco Peter Sloterdijk scrisse: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umanisti». La sua affermazione è provocatoria, come un po’ tutto il suo pensiero, ma noi scegliamo di prenderla per buona e di rilanciarla rispetto ai temi che ci sono cari: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare teologi». Benedetto XVI, ancora cardinale, ci ha opportunamente avvertito che «se religione e ragione non possono disporsi nella giusta correlazione, la vita spirituale dell’uomo decade per un verso in un piatto razionalismo...

Onesti e curiosi. I teologi morali di domani

Il teologo morale lo sa. Quando si accinge a definire il quadro della sua disciplina, abitualmente (e non solo per vezzo) si confronta con il vocabolario della «crisi», dell’esigenza di «aggiornamento», di «ripensamento» dei fondamenti e di «allargamento» del suo indice tematico, nella percezione che, non solo per il suo passato, ma anche per il presente, la morale gode di una «cattiva fama». Onesti con sè stessi e con il proprio tempo  Il teologo morale, per poco che sia onesto con se stesso e con il tempo che vive,...

Gaudete et exsultate. Una mistica degli occhi aperti

Non senza un pizzico di «follia» evangelica, visti i tempi, papa Francesco ha intitolato la sua terza esortazione apostolica Gaudete et exsultate (GE),[1] cioè «rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12). Un inizio, che se non rinviasse alla logica «illogica» dell’ultima beatitudine secondo Matteo, dove traspaiono l’umiliazione e la persecuzione sofferte dai discepoli di Gesù (cf. Mt 5,11), potrebbe sembrare persino fuori luogo. L’invito a rallegrarsi e a esultare, invece, lungi dal risolversi in uno spot a favore di un ottimismo generico...

Anche i blog hanno una storia

Per parlare di blog, uno strumento comunicativo piuttosto recente e con finalità molto diverse tra loro - dal diario personale-collettivo, alla piattaforma informativa fino allo strumento di marketing, ora sempre più in concorrenza con i social media - occorre un po’ di storia. Secondo www.blooacademy.it fu Jorn Barger che inventò a metà degli anni Novanta il web-log ovvero il logging the web. La formula iniziale del blog (termine poi coniato da Peter Merholz nel 1999) era un embrionale strumento di condivisione di freddi e interminabili elenchi di risorse o appunti...

Etica nel cyberspazio (con alcuni assaggi)

Cyberspazio: un'espressione risalente all'immaginifico scrittore cyberpunk William Gibson, che ne ha fatto ampio uso a partire dalla metà degli anni '80 (il racconto La notte che bruciammo Chrome risale al 1982). Egli scriveva da pioniere, ancora su una macchina da scrivere, in un'epoca remota per le dinamiche della tecnologia: da poco nata Internet (ancora soprattutto per la comunità scientifica - oltre al mondo militare, da cui proveniva); ancora da venire il World Wide Web. Parecchie sue opere (Neuromante, Mona Lisa Cyberpunk, Giù nel cyberspazio....) sono ormai diventate...

Dal De quolibet al blog: continuità ed evoluzione di un modello comunicativo in teologia

De quolibet Avvento 1256: primo anno di attività accademica a Parigi del frate domenicano Tommaso d’Aquino e primo Quodlibet (il cui tracciato è attualmente in Quodlibet VII). Accanto a una rigorosa escussione sui sensi della Scrittura, ecco un argomento che aveva suscitato all’epoca vivaci contrasti: l’obbligo morale per i religiosi di lavorare con le proprie mani, per combattere la pigrizia, frenare la sensualità e provvedere alle necessità della vita. L’equilibrio di Tommaso evita sia di accentuare una teologia della perfezione fino a sdegnare...