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Attualità
Attualità, 14/1976, 15/07/1976, pag. 297

"Concilium" e le teologie oggi

L. S.

Leggi anche

Attualità, 2026-10

COREIS - Religioni per la pace; Roma - Global Christian Forum; Muenster - Facoltà di teologia islamica; Dialogo cattolici-riformati; Papa Leone riceve l'arcivescova di Canterbury; Avventisti - Intesa; Chiesa luterana in Italia - Sinodo

Daniela Sala
Aprile COREIS – Religioni per la pace. La Comunità religiosa islamica italiana (COREIS) il 13 aprile traduce e condivide un appello diffuso dal Consiglio dei saggi musulmani europei e da Religioni per la pace, firmato da rappresentanti d’alto livello di ebraismo, cristianesimo (anche due cardinali) e islam. La Lettera dei religiosi per la pace (bit.ly/43aGPJH) chiede tra l’altro...
Documenti, 2026-9

I molti spunti delle appendici

Daniela Sala
Nel Rapporto finale del Gruppo di studio 5 sulla partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa, tre quarti  abbondanti del testo sono occupati dalle sei appendici. Le prime tre fanno una rassegna rispettivamente delle figure femminili nell’Antico e nel Nuovo Testamento, delle donne rilevanti nella storia della Chiesa (19 figure dall’imperatrice...
Documenti, 2026-9

Le emozioni e la fede

Conferenza episcopale spagnola - Commissione per la dottrina della fede

Il 3 marzo la Conferenza episcopale spagnola ha pubblicato – dopo averla approvata nel corso dell’Assemblea plenaria – una nota della Commissione per la dottrina della fede sul ruolo delle emozioni nell’atto di fede, intitolata Cor ad cor loquitur (Il cuore parla al cuore). In essa i vescovi affrontano il fenomeno della «rinascita della fede cristiana, specialmente tra i giovani spagnoli della cosiddetta “generazione Z”, quei nativi digitali nati tra la metà degli anni Novanta e il primo decennio dei Duemila», anche grazie a nuovi metodi o strumenti di evangelizzazione in cui «hanno un peso importante le emozioni e i sentimenti, che provocano un primo “impatto” nella persona e conducono alla conversione e all’adesione a Cristo». Osservano però che «non sono pochi... coloro che hanno messo in guardia dal rischio di un riduzionismo “emotivista” della fede, che porta molte persone a diventare consumatrici di esperienze d’impatto e insaziabili ricercatrici del compiacimento del sentimento spirituale». Per ridurre il rischio di ridurre la fede alle emozioni, con forme di «bombardamento emotivo» che possono avvicinarsi a un «abuso spirituale», i vescovi raccomandano di puntare con determinazione su una formazione integrale e permanente e di fare un accurato discernimento pastorale rispetto ai nuovi movimenti sulla base della loro capacità di integrarsi nella vita ecclesiale; e incoraggiano la promozione dell’adorazione eucaristica secondo le norme liturgiche come naturale prosecuzione della celebrazione eucaristica.

Stampa (4.3.2026) da sito web www.conferenciaepiscopal.es. Nostra traduzione dallo spagnolo.