Nel 2024 si è celebrato il 70o anniversario della morte di Alcide De Gasperi. La ricorrenza ha visto una moltiplicazione di iniziative pubblicistiche destinate a illustrarne la figura. Da allora – come documenta la bibliografia degasperiana accuratamente e costantemente aggiornata sul sito della Fondazione Trentina a lui intitolata (bit.ly/3QOjJpy) – i contributi sul personaggio non hanno cessato d’accumularsi. In questa ampia mole di lavori, gli studi storici – che hanno cominciato a superare le letture polarizzate del passato – non sono certo mancati.
Tra i più vistosi fenomeni del mondo attuale si può collocare la risemantizzazione della categoria di «antisemitismo»
Si parte da un testo che possiamo sentire urticante e piuttosto antimoderno. C’è una coppia, sono Sara e Tobia; in modo alquanto avventuroso sono diventati marito e moglie, ma il testo informa che si amano, addirittura lui «l’amò al punto da non saper più distogliere il cuore da lei» (Tb 6,19).