d
il Regno delle Donne

il Regno delle Donne

Verona: civiltà e inciviltà

Mentre a Verona si insedia il nuovo sindaco ricordando una campagna elettorale “senza insulti” come questa città “meritava da tempo” e l’opposizione dichiara che svolgerà lealmente il proprio ruolo, la scena pubblica viene funestata dalla coda incresciosa del conflitto innescato dal vescovo dimissionario, che sta assumendo i contorni di un duello medievale e patriarcale, cui si aggiungono continuamente nuovi pezzi.

 

Rosemary Radford Ruether, un’apripista al nostro fianco

È morta nei giorni scorsi una delle fondatrici della teologia femminista. Le sue opere spaziano dall’ecofemminismo al ministero ordinato, dalla cristologia (un Salvatore maschile può aiutare le donne?) alle questioni più urgenti della nostra epoca. Era convinta che, oltre a legittimare il sessismo, la Bibbia «ha sempre fatto qualcos’altro». E noi continuiamo con lei a cercare questo “qualcos’altro”.

 

A viso scoperto. Veglieremo e sarà giorno

Motivi di vegliare ce ne sono tanti: lo suggerisce il giorno liturgico che lega Pasqua a Pentecoste, lo impone l’urgenza della pace. Il 17 maggio ci convoca a una veglia determinata e mite per il superamento di qualsiasi forma di omotransbifobia. La ricorrenza è laica, ma a essa si uniscono tante comunità religiose, anche della Chiesa cattolica, che è in Sinodo. Per noi anche scrivere è un modo di vegliare.

 

Dominio e sfruttamento: le logiche che cancellano il futuro

La nuova edizione italiana del libro di Carolyn Merchant «La morte della natura» e il tema 2022 dell’UN Women ripropongono una convinzione di fondo dell’ecofemminismo: c’è uno stretto legame fra l’oppressione delle donne e lo sfruttamento della natura. Se vogliamo avere un domani è da questa connessione che bisogna ripartire, capovolgendone la direzione.

 

Fratelli, ce la facciamo a uscire dal patriarcato?

Si fa molta fatica, nella Chiesa, a ripensare la maschilità: per molti uomini ogni discorso sulla disparità di genere è “veterofemminista”; altri intuiscono la necessità di relazioni giuste, ma lasciano intatte le strutture che le negano. Se però, invece  di replicare l’atteggiamento infantile di Abramo, ci si ispirasse a san Giuseppe…

Da femminile a femminista, grazie alle relazioni ecumeniche

Anche quest’anno il primo venerdì di marzo si è celebrata la Giornata mondiale di preghiera, un’iniziativa ecumenica internazionale di donne. Ed è proprio nell’esperienza ecumenica che può succedere di sperimentare che “femminismo” è una parola importante, perché sostiene nelle difficoltà, spinge al coraggio evangelico, apre al dialogo.

 

Donne contro la guerra

L’8 marzo è una ricorrenza politica. Due giovani studentesse di teologia provano a rileggere la storia di questa data alla luce dei recenti avvenimenti di guerra, passando per la figura biblica di Giuditta, donna di fede e coraggiosa cittadina.

 

Toledot: costruire il presente a partire dal futuro

Un’importante novità nella Costituzione della Repubblica italiana: con le modifiche approvate l’8 febbraio si introduce il principio del rispetto per l’ambiente e gli altri viventi, in un’ottica di giustizia trans-generazionale. Profonde le consonanze con le istanze della teologia femminista, ma anche utili suggerimenti per la sostenibilità ecclesiale.

25 novembre – La violenza dietro la porta di casa

La pandemia ha svelato una volta di più quanta violenza contro le donne attraversa i rapporti di coppia. Per superare questa disumanizzazione è necessario svincolare decisamente e radicalmente l’idea e il vissuto dell’amore da ogni forma di “ordine”, di autorità e di potere. C’è un grande lavoro educativo che ci aspetta, e la Chiesa non può sottrarsi.

L’uomo e la sua costola: tradurre, tradire, tramandare

Dio crea l’uomo e poi – tramite la costola – la donna: a Messa diciamo che è “parola di Dio”, ma nel testo biblico questa storia non c’è. E quando Gesù dice di non separare ciò che Dio ha unito, non sta facendo in primo luogo un discorso contro il divorzio.