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"Io non mi vergogno del Vangelo"

"Io non mi vergogno del Vangelo"

Bibbia e COVID

Quando Giobbe finisce in terapia intensiva

Luigi Accattoli
Tutti siamo Giobbe: è stata questa la partenza di una conversazione che ho avuto da remoto con le Scuole di formazione teologica di Reggio Emilia su «Giobbe e il problema del patire: quando Dio è contro di noi». Era l’ultimo di 6 incontri su Uomini e donne amati da Dio. Mi era stato chiesto di fare riferimento ai Giobbe del COVID. Giobbe dunque è ognuno di noi....

Papa Luciani beato

Che si sentiva inadeguato

Luigi Accattoli
Non amo le canonizzazioni dei papi ma faccio un’eccezione per la beatificazione di Luciani, annunciata il 13 ottobre con il decreto che riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione. Come se lui, per me, neanche fosse un papa. Perché nel fare santi i papi siamo portati a vedere la Chiesa che canonizza se stessa su iniziativa, di volta in volta, della corrente piana, giovannea,...

Voci solidali dalle carceri

Anche noi siamo umani

Luigi Accattoli
La pandemia che ancora grava sul pianeta rende gravoso anche il lavoro dei volontari delle carceri, del quale qualcosa conosco attraverso il mio ruolo di membro della giuria del Premio Castelli, un concorso «letterario» per detenuti che ha dietro la Società di San Vincenzo de’ Paoli. Carlo Castelli (1924-1998), vincenziano operoso, è stato un pioniere del volontariato...

Gregge smarrito?

In dialogo con De Rita e soci

Luigi Accattoli
Il gregge smarrito invece della pecora smarrita: l’aggiornamento della parabola evangelica, già anticipato da papa Francesco, è ora rilanciato da Giuseppe De Rita per provare a intendere l’attuale malessere della Chiesa. «Nell’ovile abbiamo soltanto una pecora e voi dovete andare fuori a trovare le altre novantanove», viene ripetendo da otto anni Bergoglio...

Lectio bibliche da remoto

I vantaggi e le perdite

Luigi Accattoli
Dalla didattica a distanza alla telemedicina, in cento modi il digitale ha portato rimedio al distanziamento della pandemia e qualche volta, oltre al rimedio, ne abbiamo avuto degli acquisti. È successo anche ai gruppi biblici e simili, ovvero a quelli tra loro che hanno continuato a incontrarsi via Zoom o con altre piattaforme. Ne ho esperienza e provo a dirla segnalando le perdite e i vantaggi...

Un amico tradizionalista

«La Chiesa non può essere povera»

Luigi Accattoli
Muore un amico tradizionalista del quale conservo nel cuore motti e sfoghi che ora mi propongo di mettere in ordine, convinto che per qualche verso mi appartengano. Ecco uno di quei motti, il più dolorante: «Quando mi confesso io mi sento perdonato ma non mi sento amato: perché mi succede questo?». Sono parole che ho fatto mie – dicevo – e non perché io...

Pietà e pandemia

Un diffuso sentimento di grazia

Luigi Accattoli
Raccogliendo storie di pandemia – nel blog a oggi ne ho stivate 90 – ho provato a mettere la lente sulle parole attestanti la «pietà», secondo l’accezione forte del termine quale fu proposta da don Giuseppe De Luca in Introduzione alla storia della pietà (Storia e letteratura, 1962). La lente mi ha dato ingrandimenti di conferma delle mie aspettative ma anche...

I volontari del COVID

Una mia inchiesta tra gli incuranti del rischio

Luigi Accattoli
Ho sostenuto qui che per intendere la pandemia occorra prima ascoltare i morti (cf. Regno-att. 4,2021, 135) e poi interrogare i guariti che hanno visto in faccia la morte (Regno-att. 6,2021,203). Ora propongo – per terzo – l’ascolto di chi si è messo a disposizione rischiando d’infettarsi e di morire. Il criterio che propongo è sempre lo stesso: per intendere...

COVID e fede

L’affidamento nella parola dei guariti

Luigi Accattoli
Per intendere la pandemia, dopo aver ascoltato i morti – come invitavo a fare lo scorso mese (cf. Regno-att. 4,2021,135s) – il secondo passo è d’interrogare i guariti che la morte l’hanno vista in faccia. È quello che mi propongo questa volta. Tra le 84 storie di COVID-19 che sono venuto raccogliendo nel blog www.luigiaccattoli.it, richiamerò quelle marcate...

Ascoltare i morti

Per intendere la pandemia

Luigi Accattoli
Per intendere la pandemia dovremmo ascoltare i morti. Ma già a dirla si capisce che questa è un’impresa ardua: i morti non parlano e i morenti, stavolta, non hanno il fiato neanche per dirci «addio». Da un anno – iniziai a marzo – vado raccogliendo nel mio blog storie di pandemia, dividendole in vicende di morti, di guariti, di volontari. Sono arrivato a...