A
Attualità
Attualità, 8/1979, 15/04/1979, pag. 169

Cina: tornano i Gesuiti

E. C.

Leggi anche

Documenti, 2021-11

Ambiente, lavoro, futuro

Instrumentum laboris della 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Taranto, 21-24.10.2021)

Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani

Da un lato la presente situazione sociale del nostro paese, segnata, come quella del resto del mondo, da un modello di vita «inconsapevole dei limiti del pianeta» e nella quale ha fatto «irruzione» il COVID-19; dall’altra il magistero sociale di papa Francesco, sviluppato nelle encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti e nell’esortazione apostolica Querida Amazonia. Sono i due poli sui quali è costruito l’Instrumentum laboris della 49a Settimana sociale dei cattolici italiani, firmato dal vescovo Filippo Santoro a nome del Comitato scientifico e organizzatore. L’assise, che rispetto alla data prevista è stata posticipata e si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi, si muove nella prospettiva di «dare un contributo per sostenere e orientare la formazione di un nuovo modello di sviluppo capace di ridefinire il rapporto tra economia ed ecosistema, ambiente e lavoro, vita personale e organizzazione sociale». L’ampiezza dell’orizzonte nel quale prepararsi a quello che vuole essere un «cammino di popolo» è ben delineata dalle «Domande per il lavoro comune» poste al termine del documento, che spaziano dalla recezione della Laudato si’ al livello delle nostre comunità, al buon uso possibile delle tecnologie digitali, alle iniziative concrete per la «costruzione di un nuovo modello di sviluppo a sostenibilità integrale».

Documenti, 2021-9

Rendiconto 2020

CEI – Sostentamento del clero

Essendo le risorse derivanti dal meccanismo dell’8 per mille in favore della Chiesa italiana in costante crescita dal 2000 ( 642.701.086,42) al 2019 (ultimo dato disponibile, 1.131.196.215,47), la CEI in questi anni ha deciso d’incrementare parallelamente e specialmente le risorse destinate agli interventi caritativi in Italia e all’estero (+126,53%). Così afferma il Rendiconto 2020 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222, pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati, approvati dall’Assemblea generale del 2020, su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Inoltre i vescovi, di fronte all’emergenza della pandemia, hanno deciso quest’anno di «stornare – essenzialmente da contributi allocati all’edilizia di culto – le risorse per l’emergenza» per un totale di 240 milioni di euro.

Per quanto riguarda i maggiori capitoli di spesa: al sostentamento del clero vanno 364 milioni di euro; alle «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale) 436,5 milioni; seguiti da 285 milioni alle opere caritative in Italia e all’estero.

Documenti, 2021-7

Riformare l'OMC

Ngozi Okonjo-Iweala, nuova direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC)

Rivolgendosi al Consiglio generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) subito dopo la sua entrata in carica (1° marzo), la nuova direttrice generale Ngozi Okonjo-Iweala, nigeriana, ha invitato i membri ad «agire diversamente» per completare le riforme necessarie a salvaguardare la rilevanza dell’OMC, perché «il mondo sta lasciando indietro l’OMC. Governanti e legislatori vogliono cambiamento. Molti ministri del commercio mi hanno detto che, se le cose non cambiano, non parteciperanno più alle conferenze ministeriali perché è tempo perso». Uno dei primi obiettivi necessari è un accordo globale per incrementare la produzione e la distribuzione dei vaccini contro il COVID-19, tema caldo nella politica globale attuale (cf. in questo numero a p. 215 e 220). La nuova direttrice ha sottolineato che le alte aspettative nei confronti del suo mandato possono essere soddisfatte solo se i membri si dimostreranno favorevoli al compromesso e al raggiungimento di accordi.

Intervenendo poi, l’8 marzo, a un’iniziativa dell’OMC su «Le donne come leader: verso un futuro equo nel mondo del COVID-19», in occasione della Giornata internazionale delle donne 2021, ha affermato con forza che «le donne rischiano di essere lasciate indietro nel processo di ripresa, se non verranno messe in atto misure adeguate che contrastino l’impatto sproporzionato che la pandemia sta avendo su di loro».