Il 28 settembre al Centro congressi Robert Schuman la Conferenza dei responsabili religiosi in Francia (CRCF), che riunisce i rappresentanti delle confessioni cattolica, protestante, ortodossa, ebraica, musulmana e buddhista, ha presentato l’Appello di Metz dei responsabili religiosi in Francia, alla presenza di sua santità il papa Leone XIV, che tratta di pace, odio religioso ed educazione e si conclude con tre impegni concreti (metz.catholique.fr; nostra traduzione dal francese).
«Mentre l’intelligenza umana continuamente si sviluppa in modo organico nel corso della crescita fisica e psicologica della persona ed è plasmata da una miriade di esperienze vissute nella corporeità, l’IA manca della capacità di evolversi in questo senso» (Antiqua et nova, n. 31). I pronunciamenti più recenti del magistero, non ultima l’enciclica Magnifica humanitas, indicano nella corporeità dell’essere razionale la dimensione capace di dare forma a un’esperienza complessa e non riproducibile in un sistema computazionale per quanto potente e capace di «apprendimento». Stimoli sensoriali, risposte emotive, interazioni sociali, empatia, l’esperienza della malattia, della fragilità, della fallibilità come scoperta e custodia del senso di un limite che apre l’esistenza personale alla relazione e alla trascendenza. Uno sguardo alla corporeità umana nelle sue dimensioni – animale, meccanica, relazionale e spirituale – è quanto offrono i contributi qui raccolti, frutto di un seminario organizzato dall’Associazione Nuovo SEFIR.
Con papa Francesco è cambiato l’approccio della Chiesa alla questione dell’omosessualità; precedentemente se ne parlava come di un «problema» (cf. la lettera della Congregazione per la dottrina della fede del 1986 Homosexualitatis problema) di morale sessuale.
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