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Attualità
Attualità, 8/1982, 15/04/1982, pag. 186

La violenza del paese alla cattedrale

R.P.

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Documenti, 2022-19

Vivere l’amore nella sessualità

Proposta del Forum sinodale IV del Cammino sinodale tedesco

La quarta e penultima Assemblea del Cammino sinodale della Chiesa cattolica di Germania si è svolta a Francoforte dall’8 al 10 settembre non senza qualche tensione. I 209 presenti, di cui 62 vescovi e circa un centinaio di giornalisti, non sono riusciti a portare a termine il lavoro e in alcuni momenti il clima è stato molto teso. All’ordine del giorno c’era la discussione in seconda e ultima lettura di tre 3 dei 4 documenti preparati dai forum sinodali: sulla morale sessuale, sul ruolo della donna nella Chiesa, sulla figura del presbitero. 

Qui presentiamo, nella traduzione italiana curata dalla Conferenza episcopale tedesca, il testo relativo alla morale sessuale: Vivere in rapporti che funzionano. Vivere l’amore nella sessualità e nel rapporto di coppia. Il documento al momento della votazione non ha raggiunto il consenso dei 2/3 dei vescovi presenti, necessario per l’approvazione: solo 33 vescovi si sono espressi a favore, rendendo vana l’approvazione dell’82% dell’Assemblea.

Alle proteste in sala sono seguite delusione e rabbia. La crisi è stata superata solo in un secondo momento, ripartendo il giorno dopo con nuove regole: il voto non sarebbe più stato anonimo e il testo, pur non approvato, avendo la maggioranza di consensi all’Assemblea, sarà comunque presentato a novembre alla visita ad limina a Roma e alla sessione continentale del Sinodo della Chiesa universale a gennaio 2023.

Documenti, 2022-19

Europa, promuovi la pace

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

«L’ingiusta e disumana aggressione militare della Federazione russa contro l’Ucraina non solo ha portato terribili sofferenze agli innocenti ucraini, ma ha anche scosso l’intera architettura di sicurezza in Europa e oltre». Nella dichiarazione intitolata Europa, rinnova la tua vocazione a promuovere la pace e pubblicata il 17 giugno in vista del Consiglio europeo, la Commissione della COMECE per gli Affari esterni dell’Unione Europea ha spronato i leader dell’UE a «non interrompere gli sforzi per la fine della guerra, con un’Ucraina libera, sicura e indipendente nei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Anche se una pace duratura sarà possibile solo sulla base di un accordo negoziato, il diritto dell’Ucraina all’autodifesa legittima in linea con i principi del diritto internazionale non può essere negato».

Il 14 ottobre la COMECE ha nuovamente levato «un forte appello ai responsabili dell’aggressione, affinché sospendano immediatamente le ostilità, e a tutte le parti affinché si aprano a “serie proposte” per una pace giusta, in vista di una soluzione sostenibile del conflitto nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Ucraina» (cf. riquadro a p. 600).

 

Documenti, 2022-9

Una finanza per il bene comune

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

La pandemia di questi anni si è aggiunta alle preesistenti tensioni sociali e alle preoccupazioni legate al clima nel far presagire una «trasformazione sistemica». Per affrontare alla luce dei principi della dottrina sociale cristiana le «problematiche politiche e personali legate al mondo dell’economia e della finanza» che tale trasformazione implica, la Segreteria della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) ha pubblicato lo scorso 16 novembre un documento programmatico dal titolo Un sistema finanziario che serva il bene comune in un’epoca di cambiamenti radicali. Vi ha contribuito un apposito Gruppo di lavoro sull’etica finanziaria, costituito presso la COMECE e composto da A. Autiero, P. Dembinski, J. Kamerling, Martin Maier, D. Sugranyes Bickel. L’analisi del documento, dopo aver descritto il contesto socio-economico generato dalla pandemia, si articola su tre livelli (macroeconomico, intermedio e microeconomico) di «dilemmi» relativi ai diversi rapporti che si vanno instaurando tra economia e finanza, al fine di «aiutare gli operatori del settore a compiere scelte meglio informate e a prendere decisioni finalizzate al bene comune».