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Attualità
Attualità, 14/1984, 15/07/1984, pag. 332

Iugoslavia-Santa Sede: Si riparlano credenti e atei

L. P.

Leggi anche

Documenti, 2021-15

Per un annuncio più libero e umile

Comunicato finale del Consiglio episcopale permanente (9.7.2021) e Nota della Presidenza della CEI (17.8.2021)

Consiglio episcopale permanente

«Nel contesto attuale, in una fase ancora segnata sul piano sociale, economico ed ecclesiale dagli effetti della pandemia, il cammino sinodale costituisce un’occasione propizia di rilancio delle comunità oltre che una voce profetica rispetto alle istanze dell’oggi e del futuro». Nella sua riunione straordinaria del 9 luglio il Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI) ha ripreso il filo del Cammino sinodale deciso dall’ultima Assemblea generale (cf. Regno-doc. 11,2021,348; Regno-att. 12,2021,341), indicando nell’«ascolto, ricerca e proposta» il metodo per intercettare le domande di senso e i bisogni emergenti dal basso, darne un discernimento sapienziale e infine proporre «un annuncio più snello, libero, evangelico e umile». Il tema del Cammino sinodale sarà ripreso dal Consiglio episcopale permanente che si riunirà dal 27 al 29 settembre, e poi dall’Assemblea generale straordinaria dei vescovi dal 22 al 25 novembre.
Nel frattempo il 17 agosto si è riunita in sessione straordinaria on-line anche la Presidenza della CEI, che ha pubblicato una nota dal titolo IRC, fine vita, Afghanistan, Haiti.

Documenti, 2021-15

Manifesto dei sovranisti europei

Marine Le Pen

Richiamandosi al dibattito in corso nell’ambito della Conferenza per il futuro dell’Europa (Regno-doc. 7,2021,252), il 2 luglio Marine Le Pen, leader del partito francese di estrema destra Rassemblement national, ha pubblicato una Dichiarazione sul futuro dell’Europa, presentandola come la prima pietra di una «grande alleanza nel Parlamento europeo» volta a «riformare l’Europa» e quindi prefigurando un cambiamento degli equilibri nei partiti del Parlamento europeo. L’hanno firmata altri partiti europei: gli italiani Lega per Salvini premier e Fratelli d’Italia, il polacco Prawo i Sprawiedliwoć (Diritto e giustizia), l’ungherese Fidesz, lo spagnolo Vox, l’austriaco Freiheitliche Partei Österreichs (Partito della libertà), il belga Vlaams Belang (Interesse fiammingo), il danese Dansk Folkeparti (Partito popolare danese), l’estone Eesti Konservatiivne Rahvaerakond (Partito popolare conservatore estone), il finlandese Perussuomalaiset (Partito finlandese), il lituano Lietuvos lenk rinkim akcija (Azione elettorale dei polacchi in Lituania), il romeno Partidul Naional rnesc Cretin Democrat (Partito nazionale contadino cristiano democratico) e il greco Ellinikí Lýsi (Soluzione greca). La Dichiarazione non si presenta come anti-europea ma come favorevole a una riforma dell’Unione Europea.

Documenti, 2021-9

Definizioni di antisemitismo

Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto; studiosi presso il Van Leer Institute di Gerusalemme

«Consapevoli della persecuzione storica degli ebrei nel corso della storia e delle lezioni universali dell’Olocausto, e vedendo con allarme la riaffermazione dell’antisemitismo da parte di gruppi che fomentano l’odio e la violenza nella politica, nella società e su Internet, cerchiamo di fornire una definizione di base utilizzabile, concisa e storicamente fedele dell’antisemitismo con una serie di linee guida». Così afferma la Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo, elaborata da un gruppo di studiosi presso il Van Leer Institute di Gerusalemme e pubblicata il 25 marzo scorso corredata dalla firma di circa 200 studiosi di tutto il mondo che si occupano di studi ebraici o storici. La Dichiarazione di Gerusalemme si propone di chiarire in particolare un aspetto chiave, su cui la Definizione di antisemitismo dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA) del 2016 ha «causato confusione e generato controversie, indebolendo così la lotta contro l’antisemitismo». Si tratta cioè dell’identificazione tra critiche a Israele e antisemitismo (cf. riquadro a p. 320).

Tra i firmatari vi sono noti storici, scienziati sociali e intellettuali come Michael Walzer, Aleida Assman, Carlo Ginzburg, Avishai Margalit, David Feldman e Abraham Ben Yehoshua.