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Attualità
Attualità, 10/1985, 15/05/1985, pag. 257

Aborto: La Corte chiede altre garanzie

C. D.

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Documenti, 2022-21

I valori umani comuni

Forum per la promozione dei valori comuni tra i seguaci delle religioni

L’11 maggio a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita, si è tenuto il primo Forum sui valori comuni tra i fedeli delle religioni, al quale hanno partecipato tra gli altri il cardinale segretario di stato vaticano Pietro Parolin, il patriarca ecumenico Bartolomeo, il rabbino di Roma Riccardo Di Segni e quello di Firenze Joseph Levi, l’arcivescovo Ivan Zoria della Chiesa ortodossa ucraina. L’iniziativa del Forum è di Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa, personaggio politico saudita considerato una delle voci più influenti dell’islam moderato a livello globale e segretario della Lega musulmana mondiale, un’organizzazione non governativa con sede alla Mecca che rappresenta gli aderenti alla fede islamica in tutto il mondo. Il Forum si è concluso con una Dichiarazione sui valori umani comuni, che riconosce il valore della diversità tra le culture e le religioni e l’importanza dei diritti umani, raccomanda alle comunità religiose la costruzione di relazioni basate sulla fraternità, rigetta la strumentalizzazione della religione per fini terroristici, chiede alle istituzioni nazionali e agli organismi delle Nazioni Unite di tutelare la libertà religiosa e la famiglia, lancia alcune iniziative per proseguire sulla strada del dialogo fra le religioni e le culture.

 

Documenti, 2022-9

Mediterraneo frontiera di pace

Vescovi e sindaci del Mediterraneo

Secondo atto di un’iniziativa promossa dal card. Bassetti alla guida della Conferenza episcopale italiana (CEI), «Mediterraneo frontiera di pace 2» si è svolto a Firenze dal 23 al 27 febbraio 2022, in contemporanea con l’inizio dell’invasione russa in Ucraina, dal cui giudizio questo incontro non ha potuto ovviamente esimersi.

I 58 vescovi delle diocesi affacciate sul Mediterraneo si erano riuniti a Bari a febbraio 2020 con l’intento, dichiarato già dal titolo, di riscoprire il Mediterraneo non solo come frontiera naturale che collega i continenti europeo, africano e asiatico, ma anche come fonte di comunione fraterna e unità.

Invitati dal sindaco di Firenze D. Nardella, hanno partecipato 60 sindaci provenienti da aree mediterranee, riunitisi con i vescovi a Palazzo Vecchio. A Santa Maria Novella, in un ricco programma di tre giorni, inaugurati dal presidente del Consiglio M. Draghi, i vescovi hanno definito il ruolo delle Chiese nella costruzione di una solidarietà mediterranea. 

L’assemblea congiunta è sfociata nella comune Carta di Firenze, che in incipit ricorda Giorgio La Pira e poi elenca le 12 sfide che il Mediterraneo è tenuto ad affrontare. Assente Francesco per motivi di salute, il discorso conclusivo, tenuto dal card. Bassetti prima della messa in Santa Croce alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ribadito «l’impellente bisogno di pace e fraternità», per il popolo ucraino e per il Mediterraneo tutto. 

Documenti, 2022-5

Il mistero dell’eucaristia

Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

«Si commette un peccato mortale scegliendo liberamente, consapevolmente e volontariamente di fare qualcosa che comporta una materia grave e che si oppone alla carità, all’amore di Dio e del prossimo», e «una persona che riceve la santa comunione in stato di peccato mortale non solo non riceve la grazia che il sacramento trasmette, ma commette il peccato di sacrilegio, non mostrando la reverenza dovuta al sacro corpo e sangue di Cristo». Dopo essere stati dissuasi dalla Congregazione per la dottrina della fede dal formulare una linea di condotta (policy) nazionale sull’ammissione alla comunione di politici cattolici a favore delle leggi che permettono aborto, eutanasia o altri mali morali (cf. Regno-doc. 11,2021,346), alla fine la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti ha approvato il documento Il mistero dell’eucaristia nella vita della Chiesa, il 17 novembre 2021 nel corso dell’Assemblea plenaria tenutasi a Baltimora.

Il problema dei politici cattolici pro aborto rimane in capo al vescovo diocesano: «È responsabilità speciale del vescovo diocesano adoperarsi per rimediare a situazioni che implicano azioni pubbliche in contrasto con la comunione visibile della Chiesa e la legge morale. Egli infatti deve custodire l’integrità del sacramento, la comunione visibile della Chiesa e la salvezza delle anime».