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Attualità
Attualità, 12/1985, 15/06/1985, pag. 309

La conferenza episcopale nel Consiglio delle chiese

S.D.

Leggi anche

Documenti, 2026-5

Il coraggio di tendere la mano

I presidenti delle conferenze episcopali polacca e tedesca

«Di fronte ai molteplici conflitti violenti, la fiducia di molte persone nel nostro futuro è scossa... È necessario resistere alla tentazione di intraprendere strade nazionali separate e di abbandonare a livello internazionale la politica della cooperazione basata su regole. L’idea europea di creare uno spazio comune di diritto e pace rimane fondamentale». A 60 anni dallo storico scambio epistolare del 1965 tra gli episcopati polacco e tedesco, che contribuì alla riconciliazione tra i due paesi dopo i crimini nazisti durante la Seconda guerra mondiale e l’espulsione dei tedeschi dalla Polonia, il vescovo Georg Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca (dal 24 febbraio 2026 sostituito dal vescovo di Hildesheim Heiner Wilmer) e l’arcivescovo Tadeusz Wojda, suo omologo polacco, hanno messo in guardia dal retrocedere rispetto a questa svolta storica e ricadere nel nazionalismo. Sullo sfondo si staglia drammaticamente la vicenda dell’invasione dell’Ucraina: «Incoraggiamo i nostri paesi a fare tutto il possibile per garantire la sopravvivenza del popolo ucraino in questa guerra, porre fine alle sue sofferenze e contribuire alla difesa di valori fondamentali come una vita libera e dignitosa. Molto è già stato fatto, non da ultimo da parte polacca e tedesca. Ma ora che ovunque si manifestano segni di stanchezza, tutti noi – Stati e società – non dobbiamo allentare il nostro sostegno».

Stampa (18.11.2025) da sito web www.dbk.de. Nostra traduzione dal tedesco.

Documenti, 2025-17

I risultati del Governo

Intervento della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni al Meeting di Rimini 2025

«Voi, che siete rimasti fedeli al carisma del vostro fondatore, non avete mai disprezzato la politica. Anzi. Non vi siete rinchiusi nelle sacrestie nelle quali avrebbero voluto confinarvi, ma vi siete sempre “sporcati le mani”. Declinando nella realtà quella “scelta religiosa” alla quale mezzo secolo fa altri volevano ridurre il mondo cattolico italiano, e che san Giovanni Paolo II ha ribaltato, quando ha descritto la coerenza, nella distinzione degli ambiti, tra fede, cultura e impegno politico». Il 23 agosto la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni è intervenuta al Meeting organizzato annualmente a Rimini da Comunione e liberazione. Il tema di quest’anno era «Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi».

Nel suo ampio discorso Giorgia Meloni ha rivendicato i successi dei primi tre anni del suo Governo, sia in politica estera che nella politica interna, quindi si è rivolta all’uditorio acclamante affermando: «Non sono qui a cercare consenso, sono qui a chiedervi una mano, perché senza luoghi di società viva la politica non ce la può fare». Al tentativo di avvicinamento politico al movimento cattolico ha reagito il 30 agosto Rosy Bindi con una lettera al quotidiano Avvenire, in cui ha chiesto alla presidente «di non coltivare il seme della divisione» all’interno del movimento cattolico italiano, rispettando il pluralismo che lo caratterizza (in questo numero a p. 555).

Documenti, 2025-11

Le sfide globali dell'Europa

Mons. Mariano Crociata, presidente della COMECE

L’8 maggio, in vista della Giornata dell’Europa del 9, nel 75° anniversario della Dichiarazione Schuman che gettava le basi della cooperazione europea, la Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) ha pubblicato un Appello per una maggiore
unità in mezzo a sfide globali, firmata dal presidente mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina (www.comece.eu; nostra traduzione dall’inglese).