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Attualità
Attualità, 2/1989, 15/01/1989, pag. 8

Parma: osservando natalità e famiglia

L. R.

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Documenti, 2026-13

La via italiana del dialogo

Patto tra le religioni in Italia

«Per agire insieme e promuovere il bene comune, siamo consapevoli di voler assumere una responsabilità reciproca nel costruire un sodalizio di religioni che promuova la coesione sociale, la dignità della vita e il senso di comunità, rafforzando il rapporto tra le realtà religiose e tutte le istituzioni nello spazio pubblico». Il 25 giugno 2026, all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, quindici responsabili di confessioni e tradizioni religiose presenti in Italia hanno sottoscritto un Patto tra le religioni intitolato La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale, elaborato dal Tavolo interreligioso nazionale − costituito nel 2023 su impulso della Conferenza episcopale italiana −, le cui delegazioni s’incontrano annualmente. Il testo riconosce «la rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana» e indica nove linee comuni, dalla giornata nazionale del dialogo a un Fondo interreligioso gestito da un comitato espresso dal Tavolo. Tra i firmatari, oltre alla CEI (card. Zuppi), l’Unione delle comunità ebraiche, cinque  sigle islamiche (cf. riquadro a p. 403), la Federazione delle Chiese evangeliche, la Sacra arcidiocesi ortodossa, le comunità buddhista, induista, sikh e bahá’í. Il documento – avente esclusivamente valore intra-religioso − è stato poi consegnato al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Si tratta del primo patto di carattere nazionale tra i principali culti operanti in Italia.

Stampa (25.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

Attualità, 2026-4

Italia - Ora di religione: per una convivialità delle differenze

Gruppo di ricerca per un nuovo insegnamento della religione a scuola

«Perché un insegnamento della religione in chiave interculturale, ecumenica e interreligiosa?»; «La possibile identità di un nuovo insegnamento della religione»; «Partire da quello che c’è». La forma aperta dei titoli delle tre parti principali (e ancor più dei relativi sottotitoli, come «Per quali ragioni ricercare un modo diverso di insegnare religione?» o «Un insegnamento che educhi alla domanda religiosa/spirituale?»), dicono della natura di ricerca di questo progetto redatto da un «Gruppo per un nuovo insegnamento della religione a scuola»: un pool costituito per la maggior parte da insegnanti di religione, ospitato dall’Istituto di studi ecumenici «San Bernardino» di Venezia e sostenuto dalla CEI. Come commenta Piero Stefani nel riquadro alle pp. 111s, il documento «indica una prospettiva avanzata da tempo da altri soggetti: gettare le basi per un insegnamento pubblico, aconfessionale e obbligatorio della religione conforme alle esigenze della società odierna»; il suo centro risiede nella «argomentata individuazione della carenza culturale caratteristica dell’attuale assetto».

Attualità, 2025-8

Dibattito | Toscana - Legge sul suicidio assistito: valutare le condizioni

Per una prassi che è già in atto. Serve una legge nazionale

Emanuele Rossi

È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale la legge della regione Toscana 14 marzo 2025, n. 16, contenente «Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2019».