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Attualità
Attualità, 20/1996, 15/10/1996, pag. 597

Cattolici - metodisti: il dialogo e le convergenze

A. F.

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Leggi anche

Attualità, 2022-16

Europa - Totalitarismi: perché raccontare un’amicizia

La storia di 4 amici (tra cui Karol Wojtyła) e il senso di riproporla oggi

Gian Franco Svidercoschi

Quattro giovani polacchi – tre ragazzi e una ragazza, tre ebrei e un cattolico – passano di colpo, dalla spensieratezza dei vent’anni, a dover vivere sulla loro pelle gli orrori della Seconda guerra mondiale, la mostruosità della Shoah, la violenza repressiva di due totalitarismi, nazismo e comunismo. Ma ecco che alla fine, incredibilmente, i loro destini tornano a incrociarsi, i quattro amici si ritrovano. Segno, e non solo simbolico, di quella fratellanza che esiste nel cuore di ogni donna e di ogni uomo, e che niente o nessuno potrà mai cancellare. È una storia del secolo passato, ma con dentro un messaggio fortissimo e di estrema attualità, in riferimento alle vicende del nostro tempo, che vede un nuovo conflitto che ha sconvolto l’Ucraina e l’Europa, con il rischio di un’altra catastrofe mondiale.

 

Documenti, 2018-13

Camminare, pregare, lavorare insieme

Nel 70° della fondazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC)

Olav Fykse Tveit, Agnes Abuom, papa Francesco

Il 21 giugno papa Francesco, accogliendo l’invito del segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) Olav Fykse Tveit e della moderatrice del Comitato centrale del CEC Agnes Abuom, ha compiuto un pellegrinaggio ecumenico a Ginevra, sede del CEC, in occasione del 70° anniversario della sua fondazione, che avvenne ad Amsterdam il 23 agosto 1948. Al CEC, un’unione fraterna di Chiese costituita oggi da 348 membri di tradizione prevalentemente protestante, anglicana e ortodossa, la Chiesa cattolica partecipa come osservatrice, mentre è membro a pieno titolo della commissione teologica Fede e costituzione e della Commissione missione mondiale ed evangelizzazione (CWME). Il pellegrinaggio, che aveva come motto «Camminando, pregando e lavorando insieme», ha avuto come momenti centrali una preghiera ecumenica e un incontro presso il CEC, durante il quale il segretario Tveit ha detto a Francesco che «la sua leadership è un segno forte di come possiamo trovare espressioni di questa unità nella diakonia e nella missione». Mentre il papa si è richiamato al DNA missionario del movimento ecumenico, affermando: «Come alle origini l’annuncio segnò la primavera della Chiesa, così l’evangelizzazione segnerà la fioritura di una nuova primavera ecumenica».

Documenti, 2018-3

Gerusalemme: rispettare lo status quo

Francesco; patriarchi e capi di Chiese di Gerusalemme; Olav Fykse Tveit; Federazione luterana mondiale; CEE; Assemblea ONU

A documentare le reazioni della decisione del presidente USA Donald Trump, comunicata il 6 dicembre, di trasferire la sede dell’ambasciata degli Stati Uniti da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo così implicitamente la Città santa come capitale di Israele, pubblichiamo:

– l’appello sollevato da papa Francesco al termine dell’udienza, 6 dicembre 2017 (www.vatican.va);

– la Lettera dei patriarchi e dei capi delle Chiese di Gerusalemme, 6 dicembre (www.terrasanta.net; nostra traduzione dall’inglese);

– la dichiarazione Sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele da parte degli Stati Uniti del segretario del Consiglio ecumenico delle Chiese Olav Fykse Tveit, 6 dicembre (www.oikoumene.org; nostra traduzione dall’inglese);

– la lettera Urgente richiesta di astenersi dal riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, inviata dalla Federazione luterana mondiale al presidente Trump, 6 dicembre (www.lutheranworld.org; nostra traduzione dall’inglese);

– la Dichiarazione della presidenza del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa, 10 dicembre (www.ccee.eu);

– la Risoluzione adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, 21 dicembre (unbisnet.un.org; nostra traduzione dall’inglese);

– la Lettera del papa al grande imam di Al-Azhar per la Conferenza internazionale di Al-Azhar a sostegno di Gerusalemme, 18 gennaio 2018 (www.vatican.va).