A
Attualità
Attualità, 8/1999, 15/04/1999, pag. 260

O. Clément, Roma diversamente

M.N.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2026-7

Sempre più democrazia

Consiglio permanente della Conferenza episcopale argentina

Il 24 marzo l’Argentina ha ricordato i 50 anni del colpo di Stato militare che inaugurò una brutale dittatura, che per sette anni si rese responsabile di rapimenti, torture e omicidi nei confronti di decine di migliaia di vittime. Anche le gerarchie ecclesiastiche furono accusate di connivenze con il Governo dei generali (cf. Regno-att. 6,2023,164). Il 17 marzo il Consiglio permanente della Conferenza episcopale argentina ha pubblicato un messaggio intitolato «Mai più» alla violenza della dittatura, «sempre più» democrazia giusta, in cui riconosce «la gravità di quanto accaduto in quegli anni violenti» e comprende «che la memoria esige un’autocritica, da parte della società e della Chiesa in essa presente, che aiuti a riscoprire e ricostruire il senso di fratellanza tra gli argentini».

In un momento, inoltre, in cui l’attuale Governo di Javier Milei sostiene che per decenni la sinistra ha distorto la storia della dittatura, enfatizzando esclusivamente il terrorismo di Stato e ignorando la violenza dei gruppi guerriglieri di sinistra, i vescovi avvertono: «Viviamo in un’epoca caratterizzata da una crescente tendenza all’autoritarismo... in cui sta prendendo il sopravvento un’ideologia della sopravvivenza del più forte ai danni del più debole, mentre la forza della democrazia dovrebbe manifestarsi nella cura dei più fragili». E ribadiscono che «il sistema democratico si fonda sulla convivenza tra sorelle e fratelli nel rispetto incondizionato della dignità umana».

Stampa (23.3.2026) da sito web episcopado.org. Nostra traduzione dallo spagnolo.

Attualità, 2026-6

Il «miracolo» di san Francesco

Menozzi e la riconciliazione tra storia, memoria e usi politici del santo

Daniele Menozzi
Il nostro tempo ha visto risuonare sulla scena pubblica un imprevedibile e inedito richiamo alla figura di san Francesco. Per la prima volta nella storia della Chiesa un pontefice romano ne ha assunto il nome. Nessuno dei suoi predecessori aveva osato farsi chiamare come colui che, qualificato progressivamente come alter Christus nei secoli XIII-XIV, era stato poi proclamato tale anche nell’ufficiale...
Attualità, 2026-6

F. Ferrario, Gli scritti dal carcere di Bonhoeffer

Una guida alla lettura

Domenico Segna
Claudiana, Torino 2025, pp. 259, € 24,00.   La teologia del Novecento sarebbe stata sicuramente diversa se dal carcere militare di Tegel della Germania nazista uno speciale prigioniero, destinato a diventare uno dei suoi protagonisti più rappresentativi, non avesse inviato lettere ai propri familiari e amici: quel detenuto si chiamava Dietrich Bonhoeffer e quella fitta corrispondenza...