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Attualità
Attualità, 10/2012, 15/05/2012, pag. 310

Italia - Teologia: dio nell'era del disincanto. Appunti da un convegno del Seminario di Bergamo

G. Rota
Dobbiamo «preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza» (BENEDETTO XVI, Discorso alla Curia romana, 21.12. 2009; Regno-doc. 1,2010,11). L’auspicio del papa era rivolto alla comunità ecclesiale nel suo complesso e in modo specifico alla riflessione teologica, sollecitata a ripensare sul piano teorico le condizioni per cogliere la sensatezza dell’annuncio evangelico nel contesto contemporaneo. In effetti la riflessione teologica deve farsi carico delle condizioni del riconoscimento della rivelazione nella cultura del proprio tempo e nelle condizioni storiche della società. Queste sono attualmente caratterizzate dal quel fenomeno poliedrico e persino equivoco che va sotto il nome di «secolarizzazione» oppure di «disincanto». Già un secolo fa Max Weber descriveva l’evoluzione fondamentale della civiltà occidentale come un progressivo «disincantamento del mondo (Entzauberung der Welt)», segnata dalla dismissione dei «mezzi magici per dominare gli spiriti o per ingraziarseli», ma anche dalla crescente difficoltà a trovare risposte alla domanda fondamentale sul significato dell’esperienza umana.

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