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Attualità
Attualità, 16/2012, 15/09/2012, pag. 551

Dibattito - «Pro multis»: il tema è la salvezza. Efficacemente ricevuta, universalmente offerta?

F. Pieri
La riforma liturgica promossa dal Concilio ha segnato una svolta: la pretesa babelica di convenire in un’unica lingua liturgica ha ceduto il passo all’evento pentecostale della comunione tra le diverse lingue. In questa svolta la traduzione assume il valore di un atto di fede (…). Per quanto il testo originale costituisca il primo interesse di ogni traduzione, la fedeltà ad esso non può considerarsi l’unico criterio. Il testo liturgico di arrivo infatti è: il testo liturgico di partenza più ciò che lo predispone alla celebrazione concreta di questa o quella società, di questa o quella cultura, di questa o quella lingua» (G. BONACCORSO osb, Il rito e l’altro. La liturgia come tempo, linguaggio e azione, Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 13, Libreria editrice vaticana, Città del Vaticano 2001, 212.222-223).

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Dibattito - Il papa e la liturgia: per una moltitudine. Sulla traduzione delle parole eucaristiche

F. Pieri
In occasione della nuova edizione del Gotteslob, il repertorio dei canti e delle preghiere capillarmente diffuso in tutte le Chiese germanofone, Benedetto XVI ha inviato al presidente della Conferenza episcopale tedesca una lettera che intende dire la parola definitiva sul problema della traduzione dell’espressione latina «pro multis », presente nella prece eucaristica del Rito romano entro le parole sul calice e che il pontefice desidera sia d’ora in poi resa con für Viele, anziché con für Alle (Regno-doc. 9,2012,260). Il riferimento normativo è all’istruzione Liturgiam authenticam emanata dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti il 28.3.2001 (Regno-doc. 13,2001,408) per raccomandare ai traduttori dei testi liturgici la maggiore adesione letterale possibile al testo latino delle edizioni tipiche. La fattispecie dell’espressione «pro multis» era anche fatta oggetto particolare di una lettera della stessa congregazione in data 17.10.2006 (Regno-doc. 1,2007,27). Il contenuto di entrambi i documenti è condiviso dalla Congregazione per la dottrina della fede.
Attualità, 2008-12

R.L. Wilken, I cristiani visti dai romani

F. Pieri