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Attualità
Attualità, 16/2013, 15/09/2013, pag. 533

L'eredità di Gandhi nel mondo contemporaneo. Parabola di un ideale

A. Consolaro
La figura di Mohandas Karamchand Gandhi è un prisma sfaccettato dal quale traggono ancora ispirazione – a oltre 60 anni dalla morte – movimenti di riforma di natura diversa, dalla politica all’economia alla religione al pacifismo. Ma è la visione religiosa, nella sua biografia, a rivelarsi come l’elemento fondativo di ogni atteggiamento politico, economico e sociale. E questo tratto non modernista spiega anche, in fondo, la progressiva dissociazione che i suoi numerosi eredi hanno cercato di compiere tra il suo pensiero politico e il suo credo induista, fino al paradossale revival in versione pop o addirittura in chiave antipolitica che si percepisce nell’odierna India del dogma neoliberista. Tuttavia mettere da parte la centralità dell’esperienza religiosa nell’elaborazione del pensiero gandhiano più autentico significa precludersi una prospettiva affascinante e ricca di rivelazioni anche sulle influenze reciproche tra alcune correnti dell’induismo e il Vangelo.