A
Attualità
Attualità, 22/2016, 15/12/2016, pag. 678

Inventare per essere

Mariapia Veladiano

L’invenzione, di Alberto Vigevani (Mondadori, Milano 1979) è la storia retrospettiva di un dolore, il dolore di aver causato dolore, sia pure senza intenzione, per quella distrazione crudele che è propria dell’età giovane quando si vuole solo vita e vita e vita e incontrare la malattia (e la morte) è intollerabile. La ricostruzione di questa microstoria piena di pena fra adolescenti è perfetta nella verità di sentimenti ricostruiti, a distanza di anni, quando il tempo ha reso tollerabili i ricordi. E mostra come l’adolescenza sia sempre meravigliosamente la stessa.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-6

Cime tempestose

Mariapia Veladiano
Non «potrei mai permettermi di dire di aver fatto Cime tempestose. Posso dire di aver fatto una mia versione che mescola i ricordi di quando lessi il libro per la prima volta con le mie fantasie di ciò che avrei voluto succedesse ai protagonisti. È Cime tempestose ma al tempo stesso non lo è». Una rilettura, insomma. A parlare è Emerald Fennel, la regista britannica...
Attualità, 2026-4

Le incredibili storie di Raoul de Navery

Mariapia Veladiano
Un’autrice dalla storia letteraria impressionante. Ha scritto un centinaio di romanzi in 25 anni. E opere teatrali e poesie. Tradotta, apprezzata, disprezzata, un poco snobbata ma universalmente letta, eccome. Nel 1971, quando viene pubblicata la trilogia di cui qui si parla – Sepolta viva, Il bambino azzurro, Giovanni Canadà –, le edizioni Paoline possono scrivere nel frontespizio...
Attualità, 2026-2

Diario di un dolore

Mariapia Veladiano
Questa «Rilettura» nasce come ammenda per un consiglio di lettura natalizio del tutto improprio e fondamentalmente sbagliato che chiede un ravvedimento serio e motivato. Diario di un dolore di C.S. Lewis (Adelphi 2025, traduzione di Anna Ravano) non è un libro che si può consigliare «a chi ha perso da poco una persona cara». È un testo letterario bellissimo...