A
Attualità
Attualità, 18/2017, 15/10/2017, pag. 559

Dialogo interreligioso, giustizia e perdono - Anche Dio aspetta

Premesse di un discorso

Piero Stefani

La «forza del perdono è a un tempo grande e piccola: è debole perché senza pentimento non può davvero agire; ma è vincolante perché il pentimento resta monco quando gli è precluso d’incontrarsi con il perdono». Per poter parlare di «dialogo interreligioso e giustizia riparativa» occorre porre una serie di premesse metodologiche che spesso certa retorica oltrepassa superficialmente, pur animata dal lodevole intento d’aprire processi di riconciliazione. Innanzitutto il dialogo interreligioso è oggi alla ricerca di nuovi fondamenti rispetto ai classici individuati dal Vaticano II. Tuttavia dai testi ebraici emerge un importante assunto: nel perdono «non è tanto l’uomo che deve trascendere se stesso, è piuttosto Dio che (…) non può oltrepassare la misura bilaterale del pentimento-perdono inscritta nei rapporti umani». Il suo intervento è reso invece «necessario» quando la congiunzione tra «pentimento e perdono» non può aver luogo. La giustizia riparativa, infine, «ha in se stessa l’aspirazione che getta ponti verso la misericordia». Giustizia e misericordia si incrociano precariamente nella storia, ma non è casuale che nelle Beatitudini vi sia tra le due contiguità.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-10

Patriarcato latino - Lettera pastorale: il microcosmo Gerusalemme

Piero Stefani

Il 25 aprile scorso il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha firmato una lunga lettera pastorale: «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia». Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra santa. Data la situazione mediorientale e la notorietà crescente del cardinale, la lettera ha avuto un’eco largamente indipendente dall’ambito diocesano a cui è, in primis, rivolta. È comprensibile e giusto che sia così; tuttavia è anche opportuno non trascurare il riferimento diretto al Patriarcato latino di Gerusalemme.

 

Attualità, 2026-10

G. Anderlini, Viaggio nei luoghi del chassidismo

La via mistica dello shtetl

Piero Stefani

Un viaggio, ma di quale tipo? Il libro cita tanti villaggi, per buona parte ucraini, e poche città, tutte effettivamente visitate dall’autore. Anderlini dichiara d’aver scritto il libro durante il tempo della pandemia (cf. 18); qua e là ha avuto modo d’inserire qualche cenno alla guerra. Due fattori che segnano già una distanza.

 

Attualità, 2026-10

Buddha, Mosè, Asoka

Piero Stefani
Il racconto è noto. Quanto lo precede è meno conosciuto, anzi largamente inconoscibile. Alle spalle del venire alla luce di Siddhattha (in lingua pali; in sanscrito, Siddharta) c’è un lungo ciclo di nascite e morti. Solo in virtù dei meriti accumulati nelle esistenze precedenti, il futuro Buddha nacque infine a Kapilavatthu, capitale di un piccolo principato aristocratico...